SANITA'

"Informati" sulla sanità: informazioni da verificare sul web e copie in abbondanza

Due segnalazioni sulla iniziativa della Regione e qualche spunto di riflessione

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"Informati" sulla sanità: informazioni da verificare sul web e copie in abbondanza
ABRUZZO.Malati e (dis)informati? La carta dei servizi sanitari della Regione Abruzzo 2012-2013 sta agitando un po’ le acque.

«Il libricino della sanità (con numeri, riferimenti ed informazioni “utili”) distribuito a volontà nelle case degli abruzzesi in realtà non serva a molto».
Parola di chi come Liliana Prosperi ha scovato contenuti non aggiornati ed imprecisi, numeri telefonici irrintracciabili, o di chi come il dottor Carlo D’Angelo si è imbattuto in parole e termini preistorici ed inappropriati.
Uno strumento prezioso, lo ha ribattezzato Gianni Chiodi, che risponde alle domande dei «cari abruzzesi». A tutte forse, tranne ad una: «quanto ci è costato?».

DATI IN SCADENZA
Perché mandare in stampa una quantità enorme di libretti con dati riferiti al gennaio 2012 e sicuramente variabili? Se lo è chiesto la cittadina Liliana Prosperi in un videomessaggio confezionato per Gianni Chiodi.
Lo stesso vademecum ammette che i dati riportati sono comunque variabili e verranno aggiornati sul sito della regione. «Le informazioni contenute nella Carta dei Servizi Sanitari regionali», si legge, «sono aggiornate al gennaio 2012 nel corso dell’anno potrebbero intervenire variazioni rispetto a quanto riportato. Eventuali errata corrige e aggiornamenti saranno resi disponibili sul sito web delle asl regionali».
Se abbiamo in mano l’opuscolo ma c’è necessità di verificare le informazioni sul web, allora a che serve l’opuscolo?
Quanto ai dati (le strutture regionali, le singole Asl, i servizi sanitari per tutti, la sanità privata, il ticket, i servizi dell’emergenza ed i distretti, con una serie di notizie molto utili per usufruire di tutti gli aspetti dell’assistenza, dal trasporto dei malati, alle cure domiciliari, all’assistenza integrativa e così via, recapiti di consultori informazioni su come scegliere un pediatra piuttosto che un medico curante o cosa fare se si è cittadini stranieri) «sono del tutto inutili», secondo la Prosperi «visto che spesso nessuno risponde (neanche negli uffici relazioni col pubblico) o si resta in attesa per ore o si ottengono informazioni inesatte».
Si passa poi alla quantità delle copie stampate e poi distribuite. La Regione si sarebbe rivolta ad una casa editrice di Roma ma quanto è costata la stampa ed il servizio di distribuzione?
«Il mio condominio di sole 7 famiglie ha ricevuto 25 copie», ha denunciato la donna, «ho scritto a Chiodi nel sito della Regione chiedendogli di vedersi il filmato e di sapere quanto è stato speso e se questo fosse secondo lui, uno dei problemi più urgenti della sanità locale. Nessuna risposta. Non so se sono solo io a lamentarmi ma diffondendo la notizia ho avuto comunque modo di avere approvazione alla mia, seppur piccola, protesta».

DALL’ERA CHIODI ALLA PREISTORIA?
E di certo Liliana Prosperi non è stata l’unica ad indignarsi. Anche il dottor  Carlo D’Angelo ha evidenziato «errori grossolani» già stampati in prima pagina. Si parla infatti di “sistema sanitario nazionale” nel libretto, dicitura non appropriata e da sostituire con la più moderna “Servizio sanitario nazionale”, come sancito dalla legge 833 del 1978. Nel 1978 la legge n. 833. Altra imprecisione riguarda l’espressione “Residenze sanitarie assistite” anziché “Residenze sanitarie assistenziali”, in cui gli "assistiti" non sono le residenze ma gli ospiti della residenza.
«In un mondo in cui molto è lasciato alla occasionalità», sottolinea il medico, «alla superficialità e talvolta all'ignoranza, si può dire tutto e scrivere tutto, in nome di Presidente di Regione direttori regionali, coordinatori Urp ed Asl. Tra le persone che hanno contribuito all’opuscolo c’è perfino un traduttore (dall'abruzzese all'italiano?)».

E CHIODI DISSE ADDIO ALLA REGIONE CANAGLIA
«A questa carta dei servizi hanno contribuito in molti con grande impegno e passione», recita Chiodi nel libretto parlando delle sue gesta per riformare il sistema sanitario regionale combattendo gli sprechi, razionalizzando la spesa ed ottimizzando le risorse. Meriti che hanno permesso all’Abruzzo di entrare nel novero delle regioni virtuose e lasciare il marchio di regione canaglia.
Ed i malati lungo i corridoi, le lunghe attese al Cup, la ricerca disperata di un posto in lungodegenza, le liste d’attesa?
Marirosa Barbieri