AMBIENTE

Comitato Via: oggi 43 progetti in approvazione. Ambientalisti contro

Passano i progetti del depuratore di Ortona e di impianti fotovoltaici

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Comitato Via: oggi 43 progetti in approvazione. Ambientalisti contro
ABRUZZO. Basta con un comitato autoreferenziale che decide nel chiuso di una stanza su progetti che hanno cambiato e cambieranno il volto della nostra regione. E senza nemmeno effettua sopralluoghi o istruttorie complesse. Come sarebbe possibile altrimenti decidere su 43 progetti in una giornata?

Questa mattina Dante Caserta, consigliere nazionale del WWF Italia, Stefano Allavena, Delegato Regionale della LIPU, e Mario Pizzola, dei Comitati Cittadini per l’Ambiente di Sulmona, hanno tenuto una conferenza stampa davanti al Palazzo Siolone della Regione Abruzzo al cui interno il Comitato per la Valutazione di Impatto Ambientale è stato chiamato a visionare e discutere  i progetti in calendario per oggi
Associazioni e Comitati in questi anni hanno più volte denunciato la scarsità di partecipazione e di trasparenza nelle decisioni spesso cruciali da parte dei tecnici. Il comitato di valutazione di impatto ambientale ha deciso su una media di 250 progetti l’anno fino ad ora ma dal prossimo primo maggio le cose potrebbero cambiare.  «Quanto sta accadendo in questi giorni, con la corsa a valutare decine di progetti prima dell’entrata in vigore della nuova norma sulla trasparenza», hanno detto le associazionei, «è la dimostrazione concreta che le Associazioni ed i Comitati, insieme al consigliere Maurizio Acerbo che l’ha proposta in Consiglio, hanno fatto bene a chiedere la nuova legge sul funzionamento del Comitato V.I.A.»
Chi si oppone a questa nuova normativa sembra aver paura della luce, una vera e propria “sindrome di Dracula”, hanno detto questa mattina.

LA FRETTA DEGLI UTLIMI GIORNI

Oggi, quasi in un ultimo colpo di coda, il Comitato V.I.A. è chiamato ad esprimersi su progetti di grande impatto.
Enormi centri commerciali nella Valpescara come “Megalò 3”, hanno ricordato ancora associazioni e comitati, potrebbero andare ad occupare prezioso suolo vicino al fiume Pescara, così come il raddoppio dell’Outlet a Città Sant’Angelo andrebbe a gravare su un’area già ad altissima densità di grande distribuzione. Le conseguenze ambientali sarebbero gravissime in particolare sull’inquinamento atmosferico visto che non esistono mezzi di trasporto collettivo di grande portata come le metropolitane.
In provincia di Chieti continuano ad essere proposte grandi centrali eoliche industriali in aree estremamente delicate per la fauna e senza studi preliminari approfonditi, visto che addirittura negano l’evidenza della presenza del rarissimo nibbio reale accertata dagli ornitologi delle Associazioni con tanto di filmati.
Sempre nel chietino il Comitato dovrà valutare la variante al Piano Regolatore Generale di San Vito Chietino sulla vicenda dell’enorme Resort con cui si vorrebbe cementificare un ulteriore pezzo del litorale già individuato da una legge nazionale come parco nazionale.
Altri progetti riguardano il Parco Regionale del Sirente-Velino nell’aquilano. A Rocca di Mezzo propongono una lottizzazione stile Anni ‘70, mentre a Rocca di Cambio il Comune ha presentato una variante al PRG con decine di migliaia di mc di cemento in pieno parco: cemento che dovrebbe andare a sostituire prati, pascoli, filari a boschi in un paesaggio ancora mozzafiato.

LE NUOVE NORME CHE INTRODUCONO TRASPARENZA E PARTECIPAZIONE

Dal 1° maggio aziende e cittadini si muoveranno in un quadro più trasparente che farà bene alla qualità dei progetti con garanzie per tutti. Non è un caso che il Governo Monti stia pensando, dopo quanto avvenuto in Val di Susa, di introdurre norme sul dibattito pubblico preventivo sulle opere, come peraltro già previsto dal Testo Unico sull’Ambiente (Decreto Legge n. 152/2006) che però è largamente inapplicato. Tutto ciò aiuterà ad evitare quello che è accaduto sul Centro Oli ad Ortona, fermato dopo una vera e propria sollevazione popolare con le autorizzazioni, comprese quelle regionali, già concesse.
«Chi sta cercando di bloccare queste norme», hanno detto ancora gli ambientalisti, «lo sta facendo con argomenti incredibili e a volte risibili, come sostenere di non essere in grado di inviare ai consiglieri regionali via e-mail gli ordini del giorno del Comitato: se gli uffici regionali non riescono a garantire cose del genere ci chiediamo come possano valutare decine di progetti e piani assai complessi. È evidente che sono posizioni strumentali di chi vuole mantenere rendite di posizione ed uno status quo che però fa male al resto dei cittadini regionali ed all’ambiente. Per questo manterremo alta la guardia contro ogni tentativo di annullare questa legge perché i diritti acquisiti non si toccano: del resto la nuova direttiva sulla V.I.A., appena varata in Europa, è tutta basata sulla partecipazione dei cittadini ai processi decisionali. Evidentemente ci sono politici e dirigenti regionali che vogliono “fermare l’orologio” rispetto al raggiungimento di standard elevati di trasparenza e partecipazione previsti dalla Convenzione di Aarhus sulla partecipazione che è legge dello Stato Italiano dal 2001».
Il deficit di trasparenza è stato tale che oggi hanno chiesto audizione sui centri commerciali il Comune di Pescara e le associazioni di categoria dei commercianti informati di quanto era in discussione solo grazie alle informazioni giunte dal Wwf e da alcuni consiglieri regionali.
Una situazione paradossale che spesso è sfuggita agli stessi amministratori locali che si sono trovati progetti di cui “non sapevano” o di cui si erano dimenticati.
Di rilievo, nella nuova norma, il richiamo al ruolo degli organi di informazione: per la prima volta la stampa viene espressamente nominata da una legge sulle procedure di V.I.A. come portatore d’interessi diffusi. Crediamo che i giornalisti potranno svolgere ancora meglio il proprio lavoro, senza dover ricorrere ad amicizie e fonti riservate per conoscere atti pubblici di grande rilevanza.

ECCO LE NUOVE NORME
Cosa prevede la nuova legge:
- newsletter a cui tutti i cittadini e gli organi d'informazione possono iscriversi per ricevere costantemente le informazioni sui progetti e sull'iter progettuale;
- invio delle convocazioni ai consiglieri regionali e pubblicazione sul sito WEB della Regione;
- sopralluogo da parte del Comitato V.I.A. su richiesta di almeno 100 cittadini o 2 Associazioni ambientaliste;
- controllo su almeno il 20% dei progetti approvati scelti a caso per verificare il rispetto delle prescrizioni del comitato, come limiti alle emissioni, il rispetto dei tracciati, monitoraggi ambientali ex-post ecc. (attraverso l'ARTA). L’obbligo del monitoraggio è previsto dal 2006 dal Testo Unico sull’Ambiente, ma in Abruzzo le procedure erano demandate di fatto al proponente che così diventava controllore di se stesso;
- risposta scritta alle richieste di audizione al Comitato e motivazione in caso di diniego;
- pubblicazione sul WEB di tutti gli elaborati progettuali in pdf che potranno essere consultabili in qualsiasi ora e da qualsiasi posto senza costringere gli interessati a recarsi a L’Aquila, peraltro distogliendo il personale della Regione dal proprio lavoro;  
- obbligo per i membri del Comitato V.I.A. di ricevere preventivamente gli elaborati progettuali (sembrerà incredibile, ma accadeva frequentemente che i membri del Comitato V.I.A. arrivassero alle riunioni senza aver ricevuto i materiali su cui dovevano esprimersi).

DEPURATORE DI ORTONA E IMPIANTI FOTOVOLTAICI

Il Comitato di Valutazione di Impatto Ambientale, riunitosi oggi alle 9.30 a L'Aquila, nella sede della Giunta regionale, ha definito alle 15.30 circa, l'esito del primo esame dei punti all’ordine del giorno.
Hanno ricevuto parere favorevole alcuni progetti tra cui l'ampliamento dell'impianto di depurazione ad Ortona, zona Arielli, (parere favorevole con prescrizione).
Via libera anche i progetti che riguardano la realizzazione dell'impianto fotovoltaico di Guardiagrele e la presa d'atto dell'art. 30 per l'impianto fotovoltaico da realizzarsi a Montenero di Bisaccia , in località Sterparo, con allacciamento in comune di San Salvo. E’ passato anche il progetto per la realizzazione dell'impianto fotovoltaico alla rete nel Comune di San Salvo (presa d'atto art.301.4/8)
E' stata invece rinviata la discussione sulla realizzazione dell'impianto eolico di Atessa, mentre la presa d'atto che vede come ditta proponente la 9Ren è stata archiviata. La riqualificazione urbanistica ed edilizia dell'ex zuccherificio di Chieti (parere di sospensione) è stata sospesa su richiesta della stessa ditta proponente Alitec.
La discussione per l’impianto fotovoltaico nel Comune di Montenero di Bisaccia, della ditta proponente 9RenAsset, è stata archiviata. Rinviata pure la realizzazione del Centro Polifunzionale in ambito Prust 8/94 a Chieti in quanto si è ritenuto necessario o che la proposta si riconducesse alla conformità dell'Accordo di Programma approvato dal Presidente della Giunta regionale nel 2004, o in alternativa che si avviino e concludano le procedure di Variante allo strumento urbanistico locale nei termini della Legge Urbanistica Regionale.
Via libera da parte della Commissione, ancora in riunione, al progetto di 'Sciovia doppia in sostituzione di analoga' a Pretoro (Chieti) della ditta Mammarosa Funivie, mentre si è proceduto all'archiviazione del 'Rinnovo dell'autorizzazione regionale' alla Società Meridionale di inerti ad Ortona. 'L'aumento della quantità recupero di rifiuti non pericolosi' (ditta Magma) a Chieti e la 'Realizzazione del deposito a servizio delle attività portuali per stoccaggio di materiali inerti' (ditta Buonefra) ad Ortona sono state rinviate con integrazione. Il progetto di 'Rimodellamento del profilo della discarica consortile di Lanciano (Chieti) con recupero della volumetria' (ditta ECOLAN) ha ottenuto parere favorevole con prescrizione.
Il Via ha poi rinviato le 'Opere di ripascimento - realizzazione pennelli' del Comune di San Vito Chietino a San Vito, ha ritirata la 'Variante al PRE' del Comune a Tufillo (Chieti) ha dato il via libera all'adozione del PRE del comune di Palombaro (Chieti). Infine la Commissione ha espresso parere non favorevole all'ampliamento della cava di calcare (ditta DAS) a Civitaluparella (Chieti).