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Sindacati bancari contro il piano Bper su Bls e Carispaq

Dopo la "fusione per incorporazione" che fine farà banca Serfina?

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Sindacati bancari contro il piano Bper su Bls e Carispaq
ABRUZZO. Il Piano industriale della Bper, la Banca popolare per l’Emilia e Romagna, che trasforma in direzioni territoriali la Bpls e la Carispaq, non piace ai sindacati, a tutti i sindacati abruzzesi dei bancari.

Troppi esuberi, disorientamento della clientela, necessità di molti chiarimenti per conoscere lo stato di salute delle due banche abruzzesi che dai bilanci risulta buono e che non giustificherebbe i tagli occupazionali, visto che entrambe le banche fanno utili. Addirittura secondo Fiba Cisl, Fisac Cgil, Uilca/Uil, DirCredito, Fabi e UglCredito, ci sarebbe spazio per nuove assunzioni, altro che riduzione del personale. «Lo abbiamo detto a chiare lettere nelle due conferenze stampa che abbiamo tenuto all’Aquila e ieri a Lanciano – spiega Trivelli, Fisac Cgil – è necessaria la convocazione di un tavolo di trattativa per affrontare globalmente il problema del nuovo assetto. Perché alla fine ci sarà una sola banca per un solo territorio. E dividere i 230 esuberi è un espediente per indorare la pillola, dicendo 100 qui e 130 lì. C’è poi un aspetto che anche gli altri sindacati condividono: l’Abruzzo ha bisogno di nuova occupazione». I sindacati parlano anche di malessere tra il personale e tra la clientela: «Certamente questi cambiamenti annunciati da tempo e comunque facilmente intuibili fin dal novembre scorso hanno influenzato la percezione delle due banche da parte degli imprenditori che lavorano con Bls e Carispaq e da parte di tutti i clienti – conclude Trivelli – se a novembre 2011 ci sono state operazioni sul capitale, con l’acquisto di un ulteriore 5% di quote su una partecipazione già quasi totalitaria, qualcuno dei vertici doveva pur pensare a qualche conseguenza. Resta il fatto che intanto l’operazione Bper va avanti e sono venuti da Modena funzionari per conoscere bene i meccanismi della nostra attività. Noi però non abbassiamo la guardia e chiediamo un confronto approfondito».
 C’è poi un aspetto poco discusso in tutta l’operazione di “fusione per incorporazione” delle banche abruzzesi nella Grande Bper e cioè il rapporto di partecipazione Bpls e Banca Serfina. Nel quadro della trasformazione ipotizzato dalla Bper che fine farà questa piccola banca chietina?
s. c.