SCIOPERO

Oggi sciopero del trasporto pubblico: «no a Piano Trasporti»

Possibili disagi per chi viaggia. Ecco gli orari dei mezzi garantiti

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Oggi sciopero del trasporto pubblico: «no a Piano Trasporti»
PESCARA. I Cobas hanno le idee chiare sul trasporto abruzzese e si faranno sentire oggi, a Pescara, in una giornata di sciopero.

Il settore dei trasporti locali alle prese con disservizi e decisioni inaspettate (come il divorzio poi scongiurato  tra Trenitalia e Sangritana sulla bigliettazione unica) ha bisogno di uno scossone, secondo il gruppo.
Dunque giornata di disagi per il trasporto pubblico. Anche l'Orsa ha infatti proclamato uno sciopero nazionale di 24 ore cui si aggiunge, nelle città di Roma, Torino e Bologna la protesta della Cgil nell'ambito del pacchetto di scioperi regionali contro la riforma del mercato del lavoro. Sono esclusi dalla protesta il trasporto ferroviario e quello aereo. La protesta dell'Orsa Trasporti coinvolgerà le aziende del trasporto pubblico locale per l'intera giornata.
Nel week end è previsto lo sciopero nazionale del personale addetto alla circolazione ferroviaria proclamato dall'Orsa. Lo stop scatterà dalle 21 di sabato 21 aprile alle 21 di domenica 22 aprile. Durante la protesta, fa sapere Ferrovie dello Stato, circoleranno regolarmente 9 treni a media e lunga percorrenza su 10. Per quanto riguarda i treni a media-lunga percorrenza saranno assicurati tutti i convogli elencati nell'apposita tabella dei treni previsti in caso di sciopero; per quelli regionali la domenica non sono garantiti i servizi essenziali assicurati per legge.
I punti chiave della protesta abruzzese, invece, riguardano il Piano Regionale dei Trasporti che ha ricevuto l’ok della Commissione Via lo scorso 11 aprile ed il progetto di un’azienda unica di trasporto pubblico locale gomma-ferro che ricomprenda le tre principali aziende pubbliche Sangritana, Arpa e Gtm. Su quest'ultimo fronte è ancora in corso un confronto.
Il Piano regionale dei trasporti hanno commentato poi i Cobas, «è un piano di cementificazione, che non risolve l’annosa questione del pendolarismo Sulmona-Pescara e Avezzano-Roma, rischiando invece di deturpare quel poco di bel paesaggio collinare che abbiamo ancora con raddoppi autostradali ed altri ecomostri. Il progetto rispecchia un comportamento della regione seguito anche in politica energetica per esempio con la costruzione di centrali altamente impattanti nella Marsica o a Picciano in una regione, in cui l’energia solare potrebbe rendere assolutamente superflua quel tipo di centrali».
I Cobas hanno quindi iniziato un rapporto di collaborazione con decine di comitati (ambientali, delle problematiche del trasporto), con lo scopo di aiutare la costituzione di una rete finalizzata a sviluppare una piattaforma alternativa per l’Abruzzo. Tra i presenti alla riunione di oggi alle ore 10.45 davanti all’ingresso della stazione principale di Pescara centrale ci sarà anche il Comitato Pendolari 5.30 di Avezzano.
«Dietro il PianoTrasporti Regionale approvato in gran furia dalla commissione», dice il comitato 5.30, «si nascondono vecchi e costosi disegni che la Regione non è stata capace di interromperne perché errati».
Il documento, secondo la portavoce Lucia Proto, è incentrato sull’ edilizia stradale anziché sul miglioramento della viabilità e dei trasporti e sulle esigenze dei pendolari costretti a viaggi sempre più lunghi e massacranti.
Il Piano dei Trasporti, infatti, dice il presidente,« prevede solo realizzazioni di nuove superstrade, parallele all’autostrada, che tagliano ulteriormente la costa Adriatica, separando ancora di più il mare dalle colline, nuove strade passanti sopra intere zone di calanchi, altamente franose, strade di asfalto e piloni di cemento che deturperanno ancor di più i già spesso compromessi paesaggi collinari della nostra Regione e danneggeranno vigne e uliveti, serie di gallerie che girano su se stesse, inquinando le falde acquifere più preziose d’Europa».
Ne è un esempio l’unica galleria prevista, quella sotto il calanco gigante del Morrone, zona di altissimo valore naturalistico e altamente franosa.
Sembra che proprio su questa galleria, ha osservato Proto, «si stiano concentrando tutte le ansie regionali, soldi già stanziati, sembra solo per partire 60 milioni di euro, poi i costi triplicheranno non appena la terra inizierà a franare e serviranno nuove varianti di progetto “già pronte” per l’occasione, per lavori che dureranno forse 20 anni. Perché non prevedere la galleria nella parte più alta della montagna, più vicina all’attuale galleria autostradale di Ortona, dove la montagna è più rocciosa e non franosa?».
Ci si chiede poi che fine abbiano fatto le numerose richieste presentate dal Comitato pendolari ai tavoli d’incontro con l’assessore ai Trasporti Giandonato Morra. Tutte cestinate?
Il Comitato ha presentato tempo fa un piano sul miglioramento dei trasporti su ferro e gomma della tratta Avezzano-Roma. In particolare si chiedeva che il treno delle 5:36 in partenza da Avezzano e arrivo alla stazione Tiburtina di Roma, si trasformasse in direttissimo e facesse 2 fermate sole: Tagliacozzo e Carsoli e che impiegasse al massimo 1 ora e 20 minuti, che il treno delle 18:27 in partenza dalla stazione Tiburtina ad Avezzano facesse sempre e solo 2 fermate: Tagliacozzo e Carsoli e che impiegasse al massimo 1 ora e 20 minuti. Così come si chiedeva l’introduzione di un abbonamento settimanale sulla linea ferroviaria Avezzano-Roma e un abbonamento di tipo integrato, cioè valevole sia per i mezzi ferroviari, sia per i mezzi su gomma, con prezzi convenienti per i pendolari.

GLI ORARI GARANTITI
Lo sciopero prevede i seguenti orari: il personale movimento, di officina ed uffici intero della Sangritana si asterrà dal servizio dalle ore 8.30 alle ore 12.30 e dalle ore 14,30 alle ore 18.30, con rispetto delle fasce garantite.
La Gtm sospenderà le sue corse dalle ore 9.00 alle ore 13.00, e dalle 15.00 alle ore 19.00, mentre l’Arpa dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.30 alle ore 19.30 per il personale del movimento, intero turno di lavoro per le officine e per il personale degli uffici.