ABRUZZO

Città moderne e innovative, anche l’Abruzzo accederà ai fondi per le smart cities

240 milioni di euro a disposizione

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Città moderne e innovative, anche l’Abruzzo accederà ai fondi per le smart cities
L’AQUILA. Il futuro delle città italiane passano attraverso l'innovazione e la creatività.

«Si chiama Smart Cities la nuova idea che in futuro rivoluzionerà il nostro vivere quotidiano». Con queste premesse, il ministro della Ricerca Scientifica Francesco Profumo ha illustrato ieri a L'Aquila le linee guida del bando pubblico, che scade alla fine del mese, per la realizzazione di Smart Cities nel Regioni del Sud Italia, annunciando per i prossimi due mesi l'apertura del bando che riguarderà le Regioni del Centro Nord. Tra le Regioni che potranno presentare progetti c'è anche l'Abruzzo.
«E' un'iniziativa importantissima - ha esordito il presidente della Regione - nata da un'idea del Ministro che ha convocato le Regioni de Mezzogiorno alle quali ha sottoposto questa nuova concezione della città. L'obiettivo - ha proseguito il presidente - è il miglioramento della qualità della vita in città 'intelligenti' in grado di rispondere alle esigenze moderne della popolazione e di fondare la propria crescita su sistemi innovativi». Secondo l'impostazione del Governo, le Smart Cities saranno finanziate con il recupero dei fondi europei in pericolo di disimpegno dei progetti PON delle regioni inserite in Obiettivo Convergenza . L'Abruzzo è fuori dalle Regioni in Obiettivo Convergenza e soprattutto non ha problemi di disimpegno dei fondi strutturali europei «avendoli pienamente impiegati», ma il presidente della Regione per l'Abruzzo ha dato la sua disponibilità.
«Perché - ha detto - ci piace l'idea di una città con un ambiente creativo aperto all'innovazione, in grado di favorire il processo di apertura mentale, essenziale e indispensabile per la crescita e la maturazione di una società. Per la realizzazione delle Smart Cities la Regione, quindi, dovrà far riferimento a fondi del proprio bilancio».
Il bando prevede risorse per 240 milioni di euro, di cui 200 destinati a progetti "hard" che riguardano le grandi imprese fino ad un massimo di 5, con una soglia minima di finanziamento di 15 milioni; gli altri 40 milioni rappresentano una quota di riserva per progetti "soft" di "social innovation" rivolti soprattutto ai giovani.
Intanto il segretario della Uil Roberto Campo sottolinea che l’arrivo di risorse aggiuntive, (da quantificare ma nell'ordine di svariate decine di milioni), derivanti dal riparto di fondi nazionali/interregionali originariamente stanziati per gli obiettivi di servizio e gli attrattori (culturali, naturali, turistici) «consentiranno all'Abruzzo di finanziare politiche sociali oggi in sofferenza, per l'infanzia e la non autosufficienza». La Uil condivide l'idea che ciò avvenga di concerto con l'analogo piano delle regioni meridionali.
Per quanto riguarda i 90 milioni per L'Aquila, «è imminente», annuncia Campo, «la convocazione preventiva delle parti sociali locali per condividere le modalità di utilizzo di queste risorse (in regime di de minimis)».
Sul negoziato europeo in corso per il ciclo di programmazione 2014-2020, c'è l'impegno del Governo nei confronti dell'Abruzzo affinché le risorse a disposizione siano o quelle derivanti dal riconoscimento di un obiettivo specifico per le regioni in transizione oppure equivalenti anche qualora si confermi la collocazione abruzzese in un nuovo obiettivo competitività.
«È chiaro», sottolinea Campo, «che per continuare ad ottenere risultati, l'Abruzzo dovrà elevare la sua capacità di elaborare e condividere progetti: dalle rimodulazioni del FAS, al miglioramento della qualità della spesa dei Fondi Strutturali, alla rivisitazione del Master Plan, all'individuazione di opzioni, anche alternative, per rientrare nei piani strategici nazionali sulle Infrastrutture, come si è cominciato a fare nell'incontro di ieri».