APPALTI

Anas: «basta criminalità organizzata negli appalti». Firmato protocollo

Ciucci: «promuovere la cultura della trasparenza amministrativa».

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2252

Anas: «basta criminalità organizzata negli appalti». Firmato protocollo
ABRUZZO. La firma di un protocollo di intesa per contrastare gli eventuali tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata.

Oggi la firma a L'Aquila tra le prefetture di L'Aquila, Teramo, Pescara e Chieti e l'Anas, per la prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata negli appalti pubblici, per lavori stradali e autostradali di importo superiore a un milione di euro.
«Questo importante protocollo a valenza regionale - ha spiegato l'amministratore unico dell'Anas Pietro Ciucci - offre misure di prevenzione per garantire maggiore sicurezza nei cantieri contro i tentativi di condizionamento criminale, ricorrendo alla tracciabilità dei flussi finanziari, e prevede l'applicazione della penale del 10% a carico dei soggetti colpiti da interdittiva antimafia, da versare su un apposito conto corrente di Anas, che sarà la prima stazione appaltante ad adottare questa nuova procedura. I proventi derivanti dall'applicazione della penale saranno impiegati sulla base delle direttive delle Prefetture territorialmente competenti, ai fini della prevenzione e del contrasto delle infiltrazioni criminali».
Il protocollo siglato oggi prevede l'obbligo delle imprese esecutrici di comunicare alle Prefetture le informazioni necessarie per realizzare le verifiche antimafia per i subappalti e di riferire tempestivamente ogni richiesta illecita di denaro o di prestazione che venga avanzata nei confronti di un proprio rappresentante o dipendente.
«La novità - ha proseguito Pietro Ciucci - rispetto ai precedenti protocolli già siglati con numerose Prefetture in tutto il territorio nazionale, si ravvisa nella figura di un rappresentante dell'Anas che presterà la sua 'collaborazione tecnica' alle Forze di Polizia operanti nell'ambito del Gruppo Interforze».
«L'accordo - ha concluso Pietro Ciucci - nasce dall'esigenza di promuovere la cultura della legalità e della trasparenza amministrativa, monitorando e vigilando ogni fase dei lavori e contrastando gli eventuali tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nel settore dei contratti pubblici, soprattutto nelle attività considerate maggiormente a rischio, ovvero quelle che si pongono a valle dell'aggiudicazione e che interessano, in modo particolare, il ciclo degli inerti ed altri settori collaterali».