SEVEL

Sevel, Fiom: oggi 4 ore di sciopero

Alle 13 manifestazione davanti ai cancelli, Ci sarà anche Landini

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2156

 Sevel, Fiom: oggi 4 ore di sciopero
ATESSA. Quattro ore di sciopero e manifestazione dei lavoratori davanti allo stabilimento della Val Di Sangro. Si parte nel primo turno di oggi dalle 12.45 alle ore 13.45 per poi proseguire nel secondo turno (14.15- 15.45) in quello centrale (14.00-15.00) e nel terzo (dalle 4.45 alle ore 5.45 di martedì).

«La Sevel», denuncia Maurizio Landini, «d’accordo con i sindacati mediocri continua a discriminare i 6300 lavoratori imponendo loro di eleggersi una propria rappresentanza sindacale degna di questo nome».
Mercoledì e giovedì si voterà per eleggere la Rsa senza la partecipazione della Fiom, della Failms e dell’Usb perché i «sindacati firma tutto», denuncia Landini, «hanno fatto quello che la Sevel gli ha chiesto, cioè hanno cacciato dalla fabbrica tutti quei sindacati che non hanno condiviso le scelte di Marchionne».
«Hanno paura del voto libero dei lavoratore», continua Landini. «Vogliono eleggere una Rsa ad uso e consumo della Sevel che guardi solo agli interessi di Marchionne e non dei lavoratori». La Fiom Cgil invita tutti i lavoratori ad andare a votare scrivendo sulla scheda elettorale «voglio la Fiom in Sevel». Il sindacato e la Cgil Abruzzo, a tutti i livelli, hanno chiesto alle altre sigle sindacali di votare dopo le decisioni del giudice del lavoro in merito alla causa che la stessa Fiom Cgil ha promosso contro la Fiat.
E questa mattina davanti ai cancelli della Sevel per lo sciopero e la manifestazione, insieme a Landini, ci sarà anche Rifondazione Comunista. «Siamo in piena sintonia», spiega Maurizio Acerbo, «sul giudizio negativo sull’accordo Pd-Monti sulla manomissione dell’articolo 18. In tutta Europa i sindacati si mobilitano contro le politiche neoliberiste imposte dalla BCE nell’interesse del capitale finanziario. Non si capisce perché in Italia gli interessi dei lavoratori e dei cittadini debbano essere subordinati alle tattiche del Pd che sostiene il governo Monti e chiede moderazione alla Cgil».
«Quella della Fornero», va avanti Acerbo, «non è una riforma del lavoro perché conserva anzi estende la precarizzazione del lavoro con ulteriori provvedimenti che liberalizzano ancora di più il mercato del lavoro come il primo contratto a termine che per 6 mesi non ha bisogno di causali. La vera riforma sarebbe la modifica della legge 30 con i suoi 46 forme di precariato non la manomissione dell’articolo 18». La Federazione di Chieti di Sinistra Ecologia e Libertà assieme a tutti i circoli territoriali della provincia esprimono solidarietà ed aderiscono alla mobilitazione della FIOM-CGIL indetta per lunedì 16 aprile davanti allo stabilimento SEVEL di Val di Sangro. «L’atteggiamento aziendale che esclude dalla rappresentanza sindacale la Fiom», commenta invece Alessandro Cianci, coordinatore provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà, «è come abbiamo più volte sottolineato, un arretramento formale e sostanziale della vita democratica e dei diritti dei lavoratori. Chi pensa che lo sviluppo passi per il sacrificio insostenibile del mondo del lavoro condanna questo paese alla recessione permanente. Il futuro si crea investendo nelle risorse umane ed estendendo i diritti anche a chi, come i giovani, oggi non ce l’hanno».