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Tasse su borse di studio per medici. «Giù le mani dai nostri diritti»

16 e 17 aprile sospensione dell’attività di ricerca

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Tasse su borse di studio per medici. «Giù le mani dai nostri diritti»
CHIETI. Neppure le borse di studio sono al riparo dal fisco?

Gli specializzandi in medicina dicono no all'emendamento che nell'ambito del disegno di legge “semplificazioni tributarie” attualmente in discussione alla Camera dei Deputati introdurrebbe la tassazione Irpef sulle borse di studio percepite dai medici in formazione specialistica, i dottorandi, e i corsisti in medicina generale.
Il 16 aprile sono previste assemblee (con astensione dal lavoro) e sit in di protesta mentre il 17 ci sarà la manifestazione congiunta tra Giovani Medici e Federspecializzandi.
Anche la scuola di specializzazione di Chieti si sta preparando agli appuntamenti, come tutte le scuole specializzazione d'Italia, per partecipare all’incontro nazionale a Roma.
Con l’emendamento, fanno sapere gli specializzandi, «si modificherebbe la loro situazione da contratto di formazione/borsa di studio (esente dall’ irpef) a contratto di lavoratori dipendenti con tutte le conseguenze che ne derivano. Agli specializzandi però sarebbero preclusi i privilegi di diritto spettanti ad un lavoratore dipendente quali tredicesime ed altro».
Lascia ben sperare, secondo i diretti interessati, la comunicazione che il Miur (Ministero Istruzione Universitaria), a loro dire, avrebbe direttamente investito il proprio ufficio legislativo al fine di esprimere parere di netta contrarietà al testo approvato dal Senato.
«Non vogliamo credere che un Governo», dicono, «che si presentato dicendo “quello che fa bene ai giovani, fa bene al Paese” voglia far cassa con i soldi delle borse di studio e degli assegni di ricerca, somme che garantiscono il minimo sostentamento per migliaia di giovanissimi ricercatori e medici specializzandi, quasi sempre fuori sede, che sempre pia fatica, in questo periodo di crisi, tentano di costruirsi una esistenza indipendente e dignitosa».
E’ per questo che invitano colleghi appartenenti alla categorie all'astensione dalle quotidiane attività assistenziali e di ricerca nelle giornate del 16 e 17 Aprile 2012 ed alla partecipazione alle
assemblee pubbliche che verranno indette autonomamente dai comitati locali di ciascun Ateneo nelle stesse giornate.