TRASPORTO PUBBLICO

Trenitalia-Sangritana, lunedì incontro al vertice. Si lavora ad una nuova convenzione

L’obiettivo è non eliminare il biglietto unico e varare una nuova convenzione “aggiornata”

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3278

Di Nardo e Morra

Di Nardo e Morra

ABRUZZO. Contatti a più livelli, accordi informali e prove tecniche di “aggiornamento”. La questione della convenzione disdetta improvvisamente da Trenitalia ha tenuto banco l’intera giornata di ieri ed ha impegnato Sangritana e Regione a tutti i livelli.

Il primo passo in avanti è un incontro lunedì mattina a Pescara all’assessorato ai trasporti al quale prenderanno parte l’assessore Giandonato Morra, il direttore generale di Sangritana, Benito Marcanio, il dirigente regionale Carla Mannetti, Cesare Spedicato, direttore divisione passeggeri di Trenitalia.
Sarà un appuntamento importante per risolvere subito il problema più urgente: da quale giorno sarà effettiva la disdetta della convenzione?
La questione è centrale poichè nel momento in cui verrà meno la convenzione firmata nel 2007 e scaduta dopo pochi mesi (e poi rinnovata tacitamente di mese in mese) scomparirà di fatto la “sperimentazione temporanea” del biglietto unico tra i due vettori che oggi vivono una vera e propria crisi matrimoniale.
Lo spettro più pericoloso, infatti, è quello della cancellazione del biglietto unico e della introduzione di due diversi biglietti. Da una parte ci potrebbero essere difficoltà per la Sangritana nella gestione della emissione dei nuovi titoli di viaggio “in proprio” ma il problema maggiore sarà di sicuro vissuto dai passeggeri che oltre a dover digerire questo cambiamento avranno problemi reali (e in questo momento il trasporto ferroviario ne farebbe volentieri a meno). Un problema reale e pratico che potrebbe verificarsi? Ammettiamo che il pendolare Gino debba raggiungere il suo posto di lavoro percorrendo una tratta che è servita in parte da Sangritana ed in parte da Trenitalia: in questo caso serviranno due distinti biglietti pagati a due biglietterie diverse invece che un unico titolo di viaggio globale.
Ecco allora che lunedì si dovrà decidere se la convenzione scadrà proprio il 16 aprile -come sembra improbabile-, il primo maggio -come si è già assicurato da parte della Sangritana-, o molto meglio a luglio. In questo ultimo caso ci sarebbe molto più tempo per “ragionare” e per concretizzare una nuova convenzione. Già, perché pare che il progetto di lavoro sia quello di aggiornare la vecchia convenzione e risolvere finalmente i problemi che quella vecchia si trascinava dietro, problemi di applicazione di norme e tariffe che poi regolavano il regime di controllo a bordo dei treni e l’irrogazione di sanzioni.
Dunque Trenitalia in teoria potrebbe ritornare sui propri passi a patto che le cose cambino. Pare molto probabile anche un aggiornamento dei costi (Sangritana potrebbe trovarsi a pagare di più o a ricevere di meno dal servizio in convenzione con Trenitalia) ma tutto è lasciato alla mediazione diplomatica dell’assessore Morra e del dirigente regionale Carla Mannetti.
L’altro punto che pare possa essere risolto è una incongruenza di cui nessuno si era accorto prima (poiché il problema non è stato risolto in questi anni) cioè che la convenzione Del Turco-Di Lorenzo è stata firmata da Trenitalia con Sangritana e non con la Regione. L’eventuale prossimo accordo invece sarà firmato dalla Regione che è principale azionista di Sangritana.
Insomma dita incrociate e parola d’ordine “continuità” per i viaggiatori che così potrebbero non accorgersi di nulla mentre la politica lavora.
«Il problema sembra digerito e sono stati fatti alcuni importanti passi in avanti», conferma il direttore di Sangritana, Benito Marcanio, «stiamo lavorando affinchè non vi sia una “vacatio” o una interruzione del regime attuale di bigliettazione non tanto perché la Sangritana non è in grado (la Sangritana può benissimo emettere biglietti e aggirare il problema) ma per evitare disagi all’utenza che si troverebbe disorientata e dovrebbe da un giorno all’altro adeguarsi alle nuove direttive. Stiamo lavorando perché il biglietto unico rimanga e venga consolidato da una più solida convenzione magari triennale. Vedremo».
a.b.