OPERE PUBBLICHE

Il mistero della galleria sotto il Morrone che scompare

Due tavole diverse, qual è quella giusta?

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La cartografia che indica la galleria

La cartografia che indica la galleria

ABRUZZO. Nella valanga di progetti piombata addosso al comitato regionale di valutazione di impatto ambientale c’è anche il Prit. Acronimo per Piano regionale integrato dei trasporti che comprende una vastità di opere che dovrebbero stravolgere la mobilità nella nostra regione (… tra 30 anni).

Difficile entrare nel merito di tutte le opere ma si sa che gli interventi stradali sono 20 e si concentrano principalmente sul completamento della direttrice Pedemontana Abruzzo - Marche, dell’Appennino Abruzzese, della Teramo – Mare, dell’Adriatica a Nord di Pescara e nel territorio di Vasto – San Salvo e lungo la Val Pescara. Ieri l’assessore Giandonato Morra aveva seccamente smentito la presenza di un tunnel sotto il monte Morrone nel Parco Majella.
Il Wwf oggi replica con le carte a stretto giro e la realtà che emerge è a dir poco inquietante.
L’associazione da giorni sta studiando l’imponente mole di progetti che aspettano di essere licenziati dalla Regione e sulle carte in loro possesso quel tunnel c’era. Questa mattina, per scrupolo, lo stesso gruppo di lavoro, coordinato da Augusto De Sanctis, ha ricontrollato e approfondito il mistero della galleria che scompare. Così si scopre che dal sito istituzionale della Regione compare un intervento denominato “PE10 "Variante Popoli nord - Popoli sud" all'interno del parco della Majella”.
Nel tomo 3 versione 5 (la più aggiornata alle 11:25) il progetto è anche compreso nelle tabelle con un valore di 60 milioni di euro. Tale progetto, peraltro, compare nella categoria dei nuovi interventi progettati proprio dal Prit.
Dunque perché la smentita di Morra? Da una serie di telefonate si scopre che in realtà le tavole presenti e pubblicate da sempre sul sito dedicato (uno dei mille della Regione) non sono state aggiornate. Cioè nel frattempo che si chiacchiera quelle tavole progettuali erano state superate da altre più aggiornate con modifiche ai progetti presentati ma mai pubblicate.
Sul Bura della Regione, tuttavia, questa eventuale nuova versione non è stata mai pubblicata, nonostante ben sei mesi or sono (il 2/11/2011) sia stato pubblicato l'avviso di conclusione positiva della Valutazione Ambientale Strategica. Pertanto l'unico modo per conoscere il Piano rimaneva il sito istituzionale.
Esisterebbe, quindi, una versione diversa del Piano.
«Ci chiediamo», dice Augusto De Sanctis, «quale versione sia stata inviata al Comitato V.I.A. ma dall'altro è evidente che enti e associazioni hanno potuto presentare osservazioni al Comitato stesso avendo a disposizione sul sito istituzionale della Regione esclusivamente una versione che sarebbe superata. Questa situazione, a dir poco surreale, sarà oggetto di ulteriori approfondimenti con la Direzione Trasporti, e, comunque, sarà probabilmente un ulteriore tassello del ricorso al TAR che il WWF sta valutando di presentare sul Piano Regionale dei Trasporti».
Una falla più grande del tunnel oggetto della querelle, commenta il Wwf. Una svista che deve essere chiarita e che inficia sia la trasparenza che la partecipazione.

DOCUMENTI ON LINE
È operativo già dal pomeriggio di venerdì il sito internet trasporti.regione.abruzzo.it nel quale è integralmente riportato il Piano regionale integrato dei trasporti (Prit) così come approvato dal Comitato Valutazione di Incidenza Ambientale (Vinca) nella seduta dell'11 aprile. Lo rende noto l'assessore ai Trasporti, sottolineando che «la pubblicazione integrale del documento è stata fatta ai fini di massima trasparenza e in aggiunta a tutte le procedure di pubblicazione già correttamente espletate». Nello specifico, la documentazione integrale del Prit è contenuta nella sezione "Piani e Programmi nazionale e regionali" del sito internet, con la specifica cartella "Prit".