TRASPORTI PUBBLICI

Piano trasporti, dopo l’ok del Via Cobas in sciopero

Stop al trasporto pubblico locale venerdì 20

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Piano trasporti, dopo l’ok del Via Cobas in sciopero
ABRUZZO. Ci sono 49 interventi nel piano regionale integrato dei trasporti: 24 sono interventi di natura ferroviaria, 12 dedicati al trasporto pubblico locale e 20 stradali.

Il Piano ha ottenuto l'approvazione di Valutazione di incidenza ambientale (Vinca) per le previsioni che ricadono all'interno dei Siti di interesse comunitario (Sic) e nelle Zone di protezione speciale (Zps).
«L'idea che la realizzazione di interventi stradali previsti nel piano siano impattanti, deriva da una lettura parziale del Piano stesso», commenta l’assessore regionale Giandonato Morra. «Si è puntato a rafforzare le infrastrutture di trasporto nelle quali la Regione oggi mostra ancora la necessità di sviluppo, ovvero quella ferroviaria, quella marittima e quella aerea, nonché le cosiddette piattaforme di scambio che consentono di sviluppare l'intermodalità nel trasporto passeggeri e merci».
Per queste ultime costituite da nuove fermate ferroviarie, punti di scambio tra treno ed autobus, da parcheggi di scambio tra vetture e mezzo pubblico, interporto ed autoporti, sono state indicate le necessità realizzative, di completamento e di messa in esercizio.
Gli interventi stradali, 20 in tutti, si concentrano principalmente sul completamento della direttrice Pedemontana Abruzzo - Marche, dell’Appennino Abruzzese, della Teramo – Mare, dell’Adriatica a Nord di Pescara e nel territorio di Vasto – San Salvo e lungo la Val Pescara.
Morra assicura che tra le infrastrutture stradali proposte dal Prit «non compare alcuna galleria da realizzare sotto il Morrone».
La convinzione della Giunta regionale è di portare quanto prima in approvazione il Prit in Consiglio regionale.
I Cobas, invece, sono per la mobilitazione («non è un piano dei trasporti ma un piano di cementificazione») e annunciano lo sciopero di 8 ore di venerdì 20 aprile del trasporto pubblico locale (Gtm, Arpa, Sangritana). Per la confederazione la lotta è aperta: «è necessaria, impellente e decisiva», annunciano in una nota perché sono troppe le cose non risolte. «Nulla è detto sul ruolo che deve svolgere la ferrovia Sangritana», denunciano i Cobas, «probabilmente in omaggio a quel presidente di Trenitalia, che ha deciso di smantellare il servizio pubblico (anche se regionale) della Fas, per far posto a chissà quali privati interessi del Tpl in Abruzzo. Ancora peggiore è la situazione della Pescara-Roma, sulla cui tratta ormai si viaggia a passo... di cavallo».
«Un piano è integrato», continuano i Cobas, «se contempla l'armonizzazione del trasporto ferro-gomma». Anche su tale questione i Cobas hanno contestato negli incontri istituzionali avuti l'assenza di tale armonizzazione.