ABRUZZO

L'Antitrust da’ ragione ai piccoli Confidi. Regione sconfitta

«Atti della Regione violano libera concorrenza»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3396

L'Antitrust da’ ragione ai piccoli Confidi. Regione sconfitta
L’AQUILA. L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha accolto il ricorso di alcune cooperative di garanzia contro le disposizioni di attuazione della Legge Regionale Abruzzo 37/2010 in materia di Confidi.

Con tale parere - afferma la direzione della Confcommercio dell'Aquila in una nota - l'Autorità Garante ha pienamente accolto la segnalazione amministrativa formulata dall'avvocato Vanna Pizzi, la quale ha rappresentato le giuste ragioni di vari Confidi presenti nel territorio abruzzese a lei rivoltisi al fine di ottenere giustizia.
Il provvedimento ha quindi pienamente confermato le critiche in fatto e diritto sollevate avverso la normativa Regionale in questione (DGR 947/2011), la quale risulta essere fortemente restrittiva della concorrenza, laddove recependo le disposizioni primarie ed anch'esse restrittive dettate dalla L.R. 37/2010 "Nuova legge organica in materia di Confidi" impone, quali requisiti per l'accesso ai contributi regionali, limiti territoriali e di anzianità operativa, nonchè requisiti patrimoniali storici. Ma vi è di più - dice sempre Confcommercio - l'Antitrust esercitato il suo potere di segnalazione contro la Delibera della Giunta Regionale dell'Abruzzo ha anche sottolineato che è obbligo della Giunta stessa disapplicare la Delibera, invitandola a porre in essere le opportune misure al fine di ripristinare corrette dinamiche concorrenziali rispetto all'attività di concessione dei contributi di garanzia fidi.
Per l'associazione si deduce chiaramente che la Pubblica Amministrazione ha emanato atti in violazione delle norme a tutela della concorrenza e del mercato e per tali motivi la Giunta regionale dell'Abruzzo è stata già formalmente preavvertita dall'Antitrust che nel caso in cui essa non si conformi alle indicazioni fornite nel parere, l'Autorità potrà presentare tramite l'Avvocatura dello Stato apposito ricorso avverso la stessa Pubblica amministrazione rimasta inadempiente.

CASTIGLIONE E’ SODDISFATTO
L'assessore allo Sviluppo economico, Alfredo Castiglione, si dice «soddisfatto« del parere espresso dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato.
«Le osservazioni dell'Autority», sostiene, «non riguardano i requisiti fondamentali della legge regionale, gli elementi portanti della riforma, i quali sono rappresentati dai requisiti di patrimonializzazione e ad altri principi che non annullano affatto l'obiettivo delle fusioni. La LR n. 37/2010 ed il suo regolamento hanno lo scopo di favorire l'accesso al credito delle imprese abruzzesi. Non hanno l'obiettivo di tutelare lo status quo dei consorzi fidi attualmente operanti in Abruzzo, i quali devono necessariamente rapportarsi con le nuove esigenze del sistema produttivo e di quello bancario. L'Autorità in parola - continua l'assessore allo Sviluppo economico - parificando il sistema dei consorzi fidi ad un normale sistema imprenditoriale, nelle sue osservazioni ha posto l'accento su alcuni punti che metterebbero in seria difficoltà i nostri confidi, come l'eliminazione del vincolo territoriale, del numero minimo delle aziende socie dei consorzi e del vincolo storico di tre anni per il volume di attività. L'Autorità sostanzialmente non osserva affatto le finalità più importanti insiste nei nostri dispositivi di legge, ma pone l'accento su elementi che, in un certo qual modo, limiterebbero l'operatività di consorzi fidi regionali radicati già da diversi anni sul territorio. Ecco perché mi sento sereno rispetto a simili osservazioni. I Consorzi fidi non possono sicuramente essere trattati alla stregua di imprese o di società commerciali o industriali in genere, ma come organismi parabancari, e comunque di natura finanziaria, tant'è che sono soggetti al controllo, più o meno diretto, della Banca d'Italia. Abbiamo comunque già avviato l'iter per ottenere un'audizione all'autorità in parola per rispondere alle osservazioni da essa prodotte. Stiano tranquille le nostre Pmi, il nostro sistema creditizio, i consorzi Fidi presenti sul territorio, perché ad essi consegneremo un sistema regionale delle garanzie innovativo e adeguato alle regole che l'attuale momento storico impone».