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Bper, «non mancheranno gli investimenti sul territorio»

Il presidente Di Giuseppantonio ha incontrato i vertici del gruppo bancario

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Bper, «non mancheranno gli investimenti sul territorio»
CHIETI. Per ora sono promesse che tuttavia delimitano il campo in cui siamo: un cambiamento epocale che stravolge l’orizzonte bancario abruzzese.

Tra le promesse c’è quella che «la Bls continuerà ad essere presente e a sostenere sia gli investimenti che le sponsorizzazioni» e dunque non dovrebbe venire meno l’apporto finanziario al mondo produttivo del territorio (che è poi quello che interessa di più). Si pensi al cosiddetto mondo della “cultura” che in buona parte vive grazie alle sponsorizzazioni ma anche al mondo produttivo che molto può grazie alla “vicinanza” dell’istituto al territorio.
Un’altra promessa che arriva direttamente dal cuore dell’Emilia Romagna è che i cosiddetti esuberi del personale «verranno gestiti in prevalenza con il ricorso a pensionamenti ed attraverso la mobilità territoriale e professionale».
Insomma è chiaro che la banca Popolare di Lanciano e Sulmona sarà costretta a cambiare volto, orizzonte e marchio proprio come la sorella Carispaq dello stesso gruppo.
Sono soltanto queste le vere novità emerse oggi dall’incontro tra il presidente della Provincia, Enrico Di Giuseppantonio, e il delegato di Bper, Luigi Odorici, il capo del personale, Giuseppe Corni, il direttore generale della Bls, Guido Serafini.
L’incontro era stato chiesto dal presidente Di Giuseppantonio alla luce del progetto di fusione tra la Banca Popolare di Lanciano e Sulmona e la Banca Popolare dell’Emilia Romagna. All’amministratore delegato Odorici, che ha illustrato tempi e i termini del Piano industriale, il presidente Di Giuseppantonio ha ribadito la particolare vicinanza della Bls al territorio manifestando qualche perplessità sulle ricadute occupazionali.
«In un territorio come la provincia di Chieti, profondamente segnato da una crisi che ha colpito anche un settore trainante come l’automotive, non possiamo permetterci di perdere posti di lavoro – ha detto il Presidente Di Giuseppantonio dopo aver ringraziato i vertici di Bper per la disponibilità. Comprendo le preoccupazioni che in questi giorni stanno vivendo i dipendenti della Bls e non ho mancato di manifestare le mie perplessità».
Tra i vari elementi emersi anche quello della “corporate university” che sarà offerta ai lavoratori, soprattutto ai più giovani, che dovrebbe concretizzarsi nella possibilità di formarsi e qualificarsi ulteriormente presso la banca capogruppo per poi magari mettere a frutto tale esperienza nel territorio. «Di qui ai prossimi mesi – conclude il Presidente Di Giuseppantonio – seguiremo con attenzione gli sviluppi e l’attuazione del Piano industriale, consapevoli del ruolo strategico di Bls per questo territorio».