INCARICHI E INDENNITA'

Abolite le indennità per i presidenti di circoscrizioni

Ma non tutti i Comuni vi rinunciano…

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Abolite le indennità per i presidenti di circoscrizioni
PESCARA. «L’indennità di funzione può essere destinata solo ai presidenti dei consigli circoscrizionali dei comuni capoluogo di provincia superiori ai 250.000 abitanti».

A dirlo è l’articolo 23 del Decreto legge del 6 dicembre 2011 meglio nota come Legge Salva-Italia. Ma non tutti i comuni l’hanno accolta a braccia aperte. Alcuni, infatti, fanno orecchie da mercante e continuano come se nulla fosse ad erogare gli stipendi.
Succede ad esempio a Pescara dove, secondo il capogruppo del Pd alla Circoscrizione Porta Nuova Giacomo Cuzzi, «i tre presidenti di circoscrizione della nostra città continuano a percepire le indennità». Eppure il capoluogo della omonima provincia d’Abruzzo con i suoi 123.088 abitanti non rientra tra le città titolate a farlo.
Il motivo dell’abolizione delle indennità è spiegato nel decreto. «La titolarità di qualsiasi carica, ufficio o organo di natura elettiva di un ente territoriale non previsto dalla Costituzione», si legge, «è a titolo esclusivamente onorifico e non può essere fonte di alcuna forma di remunerazione, indennità o gettone di presenza».
E alla legge non c’è scampo visto che anche una sentenza della Corte dei Conti della Lombardia, del 07/02/2012 ha ribadito il concetto.
I togati lombardi sono stati chiamati in causa dal sindaco del comune di Bergamo con una popolazione di circa 120.000 abitanti, (al di sotto dei 250.000) negando al Comune la possibilità di corrispondere l’indennità di funzione ai presidenti dei consigli di circoscrizione.
«Ci chiediamo come sia possibile», si è chiesto Cuzzi, «perchè alcune città abbiano immediatamente attuato il decreto e recepito il parere della corte dei conti e altre come la nostra Pescara continuino a spendere denaro pubblico per erogare stipendi non dovuti dal 6 dicembre 2011. La legge va rispettata sempre oggi invece l’amministrazione continua ad erogare indennità non dovute che gravano sulle tasche dei Pescaresi».
L’esponente del Pd si riferisce alla vicina Ancona dove l’amministrazione comunale avrebbe bloccato l’erogazione delle indennità di funzione ai rispettivi presidenti.
«Ricordiamo a tal proposito», ha rincarato Cuzzi, «che i consiglieri di quartiere successivamente alla legge finanziaria 2009 rinunciarono immediatamente al gettone di presenza e in quella circostanza il Comune di Pescara bloccò da subito l’erogazione dei gettoni ».
Infine la richiesta rivolta all’amministrazione è di bloccare le indennità e di investire i circa 70.000 euro di risparmio nel potenziamento dei servizi offerti dalle Circoscrizioni e per il potenziamento del sistema delle politiche sociali specialmente nelle realtà più difficili.

FACCHINETTI: «LA POLITICA PIUTTOSTO RAGIONI SUL RUOLO DELLE CIRCOSCRIZIONI»
Il consigliere di Rifondazione Comunista al quartiere Porta Nuova William Facchinetti interviene nella discussione relativa alla illegittimità delle indennità ai presidenti delle circoscrizioni invitando alla serenità ed evitando protagonismi ed eccessi di demagogia.
«L’intervento di Giacomino Cuzzi nasce da un’informazione che il sottoscritto aveva fornito durante l’ultima commissione Vigilanza del quartiere» – esordisce Facchinetti «e la fuga in avanti del giovane consigliere denota più la ricerca di una visibilità mediatica a tutti i costi che un effettivo interesse alla salvaguardia delle Circoscrizioni». Che la proposta di Cuzzi sia solo orientata a cavalcare l’ondata di anti-politica che sta investendo il Paese secondo Facchinetti sarebbe dimostrato anche dalla somma che il comune di Pescara risparmierebbe abolendo le indennità ai Presidenti. «Non si tratta di settantamila euro come affermato da Cuzzi, ma di circa la metà. La cifra riportata dal capogruppo PD è quella relativa al Comune di Ancona dove i tre Presidenti di quartiere – tutti di marca centrosinistra - percepivano 2250 euro lordi contro i 1100 lordi dei presidenti pescaresi. Evidentemente nel fare copia e incolla dal comunicato stampa del consigliere PDL di Ancona che ha condotto la medesima battaglia contro i presidenti delle circoscrizioni del capoluogo dorico, al consigliere Cuzzi deve essere sfuggito qualche dettaglio». «Ironia a parte» – conclude Facchinetti – «l’abolizione dell’indennità ai presidenti è un atto che spetta ai dirigenti amministrativi e non alla politica, che invece dovrebbe avviare una riflessione sul ruolo delle Circoscrizioni come strumento di partecipazione popolare, esercitando pressione presso i parlamentari abruzzesi per evitare che tali strumenti democratici cessino di esistere così come previsto dai recenti provvedimenti del governo Berlusconi prima e da quello Monti poi».