SANITA'

Sanità, i conti sono a posto. «L’Abruzzo mai così bene»

Ma per l’Idv :«solita propaganda di Chiodi»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3124

Sanità, i conti sono a posto. «L’Abruzzo mai così bene»
ABRUZZO. Un avanzo di 60.986.000 di euro ed un utile di 5 milioni.

Sono questi i numeri presentati nei giorni scorsi dal presidente Gianni Chiodi al Tavolo di monitoraggio e illustrati questa mattina in conferenza stampa. Sulla base di questi risultati il presidente ha reso noto di aver avanzato allo stesso Tavolo governativo la richiesta di riduzione delle tasse, dopo l'inasprimento subito nel 2007, per effetto del Piano di rientro. Il commissario ad acta della Sanità ha illustrato ai giornalisti, accanto a tutti i componenti l'Esecutivo, i risultati «storici» raggiunti nella gestione «del fenomeno sanitario» e le ragioni che hanno portato ad un miglioramento complessivo dell'offerta sanitaria abruzzese, certificato dal benchmark del Ministero della salute, in ordine ai livelli essenziali di salute, all'0assistenza distrettuale e ospedaliera.
Ed è proprio la qualità de sistema sanitario, dopo il riequilibrio dei conti, il fattore che determinerà, nel Governo nazionale, la decisione sull'esito del commissariamento.
«Il commissariamento - ha chiarito Chiodi - non lo decido io. Coloro che con il loro comportamento e le loro scelte scellerate hanno imposto di commissariare l'Abruzzo ora vogliono far credere che sia il presidente a voler rimane in questo ruolo per gestire in solitudine i conti della sanità. Niente di più falso».
Il tavolo di monitoraggio, composto da ministero dell'Economia, della salute, dalle Regioni e dall'Advisor del Ministero ha certificato un utile di 5 milioni rispetto alla perdita di oltre 107 milioni di euro registrata nel 2008, in quella che il presidente ha anche definito «operazione trasparenza su dati spesso oggetto di strumentalizzazioni operate da senatori che non conoscono e non si informano».
Concorrono alla determinazione dell'avanzo, oltre all'utile di esercizio, 30 milioni di gettito fiscale, escluse le cartolarizzazioni, e la rideterminazione, rispetto alle previsioni del gestito fiscale operata dal Ministero, di 17 milioni di euro. I risultati economici delle Asl, rispetto al 2008, attestano per Avezzano-Sulmona-L'Aquila un utile di 22 milioni, per Pescara un utile di 1.601 mila euro, per Lanciano-Vasto-Chieti una perdita di 2.285 mila euro e per Teramo un utile di 17.353.000 euro.
Nel periodo 2008-2011 i costi sono aumentati del 1,4 per cento per migliorare e garantire i livelli essenziali di assistenza ma sono stati ridotti sprechi e privilegi.
Nel 2010-2011 la spesa farmaceutica è diminuita dello 0,32 per cento così come è pure scesa del 5 per cento la farmaceutica convenzionata. Sono invece aumentati i prodotti farmaceutici del 7 per cento. «E' un risultato complessivamente positivo», ha commentato Chiodi, «perché siamo riusciti a restare dentro un sostanziale equilibrio ma è chiaro che dovremo lavorare con i direttori generali delle Asl per capire se è possibile scendere ancora sulla farmaceutica ospedaliera».

LE PRESTAZIONI AI PRIVATI
Rispetto al 2008 sono pure diminuiti i costi derivanti dalle prestazioni da privati, non solo cliniche, passati da 381.060.000 del 2008 agli attuali 373.765.000. In particolare, per quanto riguarda la prestazioni da privato ospedaliera, nel periodo 2008-2011, si è avuta una riduzione del 7,3 per cento, mentre da privato per la riabilitazione extra ospedaliera una riduzione dell'8 per cento. E' rimasto invariato il costo del personale per il periodo 2008-2001 per effetto del blocco del turn over, una delle sanzioni previste dal Piano di rientro. «Un dramma - ha evidenziato il Commissario - perché non ha consentito agli ospedali di salvaguardare la continuità delle loro performance».
L'attività di risanamento ha quindi avuto come effetto anche quella di ottenere lo sblocco della sanzione e di assumere 1.118 tra medici e operatori del comparto, già vincitori di concorso, consentendo «ai nostri ospedali una stabilità delle attività ed una immediata ripresa della loro operatività a regime».
Sul fronte dei costi per i beni e i servizi viene registrato nel 2008-2011 un aumento complessivo del 6,1 per cento.

COSTANTINI: «SOLITA PROPAGANDA»
«Anche oggi Chiodi ha somministrato agli abruzzesi la solita dose di propaganda», ha commentato il consigliere regionale dell’Italia dei Valori Carlo Costantini. «Si e' appropriato per la centesima volta degli effetti di atti amministrativi e legislativi che risalgono alla precedente legislatura. Ad oggi Chiodi non risulta avere scritto un rigo in materia di pianificazione sanitaria ed ha taciuto per la centesima volta tutto il resto, ovvero quello che più conta e più interessa i cittadini».
Per Costantini è vero che mai l'Abruzzo aveva marcato un avanzo nella spesa sanitaria, «ma è ancor più vero che, in un contesto nel quale non si possono contrarre nuovi debiti e nel frattempo si è obbligati a restituire, grazie al sacrificio dei contribuenti abruzzesi e senza particolari tagli alla spesa corrente, enormi rate di mutuo, il risultato contabile che si e' prodotto era l'unico possibile. Nel senso che, se al posto di Chiodi ci fosse stato l'ultimo degli uscieri della Regione, il risultato sarebbe stato lo stesso. Chiodi, invece, continua a pretendere gli applausi del pubblico continuando a rifiutarsi di giocare la partita».