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Sessantaquattro progetti in 2 giorni: «pochi secondi per fare scelte che cambieranno l'Abruzzo»

Le carte al vaglio della commissione Via regionale da oggi

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Sessantaquattro progetti in 2 giorni: «pochi secondi per fare scelte che cambieranno l'Abruzzo»
ABRUZZO. Sessantaquattro progetti dovranno essere valutati dal comitato Via tra oggi e domani. E non sarà semplice dal momento che l’ordine del giorno è ricco di questioni importanti quanto determinanti per la regione. C’è il Piano Regionale dei Trasporti, l’impianto gas di Bomba, cave, impianti eolici industriali, impianti per rifiuti e tanto cemento.

Scettici gli ambientalisti, Wwf in testa, che denunciano, «pochi minuti a progetto, così si decide il futuro dell’Abruzzo». E questa mattina comitati e associazioni saranno in sit in a L’Aquila davanti a palazzo Silone a partire dalle 10.30.
Proprio il Wwf diffonde l'ordine del giorno “monstre” del prossimo Comitato. 33 progetti da discutere entro la mattinata di oggi, altri 4 nel pomeriggio. E domani nuova intensa giornata con 10 progetti tra le 9 e le 13, altri due tra le 13 e le 14.30 e per finire 15 nel pomeriggio.
Tra questi fascicoli estremamene scottanti ci sono anche quelli che riguardano l'impianto di estrazione e trattamento gas della Forest Oil a Bomba, il Piano Regionale dei Trasporti che prevede «strade faraoniche e devastanti» (come le chiamano gli ambientalisti) in tutta la regione compresa l'area che dovrebbe diventare parco della Costa Teatina.
C’è sulla carta l’idea di un nuovo tratto di SS.16 passante attraverso le due Riserve Regionali “Fosso delle Farfalle” e “Lecceta di Torino di Sangro”, senza che vi sia menzione alcuna degli impatti su specie e habitat prioritari, aspetto che ha portato il Wwf Abruzzo a produrre su di esso osservazioni dettagliate.
E poi ancora il tunnel sotto il monte Morrone nel Parco della Majella, le discariche di Furci e Capistrello, la nuova cementificazione sulla costa teatina e a Chieti scalo con edifici residenziali e commerciali, l'impianto di trattamento fanghi da dragaggio proposto da un privato a Città S.Angelo. Poi c’è il rinnovo dell’ autorizzazione regionale per discarica amianto della Società Mediterranea Inerti e impianto di recupero di rifiuti non pericolosi della Pavimental, entrambi ad Ortona, soggetti a forte opposizione da parte dei cittadini residenti.
Per Dante Caserta, consigliere nazionale del Wwf Italia il modo di procedere «la dice lunga sulla qualità delle procedure di Valutazione di Impatto Ambientale, se si pensa che per esaminare un piano strategico per la Regione come il Piano dei Trasporti, composto di tomi e decine di mappe, i membri del VIA avranno a disposizione 45 minuti».
Caserta spiega di aver inviato una nota al presidente Chiodi e all'architetto Sorgi stigmatizzando non solo questo aspetto ma facendo notare che negli ultimi comitati il rappresentante dell'Arta si è quasi sempre astenuto «facendo mettere a verbale di non aver ricevuto preventivamente la documentazione progettuale degli interventi da esaminare. Viene da chiedersi legittimamente», continua Caserta «se i componenti del Comitato leggano tutti i documenti progettuali e le relative osservazioni di cittadini ed associazioni prima di decidere su questioni decisive per il futuro della Regione, visto che non è chiaramente possibile farlo nei pochi minuti a disposizione per ogni singolo progetto con queste convocazioni fiume».
Il Wwf chiede che qualcuno spieghi come il Comitato possa serenamente concentrarsi su una tale mole di progetti così diversi l'uno dall'altro, istruiti spesso da un singolo dipendente regionale. «Questo modo di procedere è inaccettabile», chiude Caserta.
Ultima notazione: questa seduta in cui si è concentrato l'esame di decine di progetti è stata convocata pochi giorni prima dell'entrata in vigore delle nuove norme sulla Via che introducono principi di trasparenza in questo settore. 

INIZIATO SIT IN
Wwf, Lipu, Cobas, Nuovo Senso Civico, Cia e poi, ancora, Comitato pendolari di Avezzano, Cittadini di Bomba ed altre associazioni spontanee di cittadini, stanno partecipando al sit-in promosso all'Aquila contro la riunione del Comitato di Valutazione di Impatto Ambientale.
Un centinaio i partecipanti, con fischietti, tamburi, striscioni e cartelli: «E' una V.I.A. Crucis», si legge su uno; «Mettetevi sulla retta V.I.A» è scritto su un altro. Tanta rabbia da parte dei manifestanti e insieme la sensazione di trovarsi di fronte a qualcosa di pazzesco: «Un ordine del giorno con decine di progetti che dovranno essere discussi come se si fosse in una catena di montaggio, con pochi minuti a disposizione per esaminare pratiche molto complesse».

CHIODI DIFENDE IL COMITATO
«Non si può accusare il Comitato VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) di essere poco trasparante e disattento alle istanze provenienti dalla società abruzzese e dai portatori di interesse: i fatti dimostrano, invece, il contrario». Così il presidente della Regione Abruzzo replica alle critiche mosse nelle ultime ore. Per Chiodi «la Regione non ha mai fatto difficoltà a consentire l'accesso agli atti in relazione alle procedure di valutazione ambientale: anzi, a riprova di questo voglio ricordare che sul sito esistono archiviate pratiche della VIA risalenti al 2002 che ci consentono di migliorare ulteriormente tutto il lavoro già esistente, permettendo un accesso diffuso e la possibilità, per tutti, di fruire direttamente delle informazioni; inoltre, con l'abolizione del 'cartaceo' le aziende che non dovranno più presentare la documentazione cartacea per i progetti di valutazione ambientale, spesso costituiti da decine di faldoni».

ABRUZZO COMMISSIONE VIA e 11-04-2012