PALE EOLICHE

Pale eoliche, Di Dalmazio tentenna e Caporale “chiede” rinforzi all’Unesco

Il capogruppo dei Verdi presenterà una mozione

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Pale eoliche, Di Dalmazio tentenna e Caporale “chiede” rinforzi all’Unesco
SANTO STEFANO DI SESSANIO. Un’area di elevato pregio naturalistico da difendere a tutti i costi. Walter Caporale dice no alle pale eoliche a Santo Stefano Di Sessanio.

Dopo l’impegno a parole dell’assessore Di Dalmazio, il capogruppo dei Verdi, insoddisfatto, ha fatto sapere che chiederà all’Unesco di inserire il borgo ed altri quattro siti della Baronia di Carapelle (Rocca - Calascio, Castelvecchio Calvisio, Carapelle) nel patrimonio dell’umanità.
L’impianto eolico dovrebbe sorgere su Monte Camarada a 2 km di distanza da Santo Stefano di Sessanio, appena fuori dai confini nazionali del parco del Gran Sasso.
La richiesta per l’autorizzazione al progetto è stata inoltrata al Comune di San Pio delle Camere (su cui dovrebbe insistere) e non alla Regione dal momento che il progetto non riguarda un’area protetta.
Tuttavia, ha precisato Caporale, «esiste il decreto legislativo 152 del 2006 che ammette la procedura di valutazione di impatto ambientale anche nei progetti ricadenti in aree limitrofe ad aree protette. E questo l’assessore dovrebbe saperlo».
Di Dalmazio, secondo il capogruppo, ha espresso il suo massimo impegno, a parole, nella tutela di borghi come quello di Santo Stefano ma nei fatti non è stato preso alcun provvedimento.
«Noi vogliamo credere nel suo impegno», ha rimarcato Caporale, «quando afferma che i borghi come Santo Stefano vanno tutelati, perciò vogliamo aiutarlo (vista anche la sua giovane età e i tanti furbi che circolano intorno all’eolico)».
Il capogruppo presenterà una mozione impegnando il Consiglio regionale a chiedere al Ministero dei Beni culturali di farsi promotore presso l’Unesco per l’inserimento di Santo Stefano di Sessanio nel patrimonio dell’umanità. «Il borgo offre», ha concluso,«un esempio eminente dell'interazione umana con l'ambiente, valore, questo, che va anche oltre la loro eccezionale importanza estetica. Sono certo che l’assessore la voterà».