SANITA'

Abruzzo promosso a Roma al Tavolo di monitoraggio della sanità

Chiodi: «grazie ai risultati ottenuti potremo investire di più»

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Carlo Masci

Carlo Masci

ABRUZZO. Un ok e qualche complimento per l’Abruzzo dal Tavolo di monitoraggio romano che ieri ha controllato il bilancio della sanità abruzzese.

Per il 2011 è stato certificato un avanzo di amministrazione di 60.986.000 euro, con un utile di gestione di 5 mln.
«Dopo l’eccezionale risultato del pareggio conseguito lo scorso anno, è la prima volta nella storia dell’Abruzzo che il bilancio fa registrare un segno positivo di questa grandezza - ha dichiarato estremamente soddisfatto Gianni Chiodi nella sua veste di Commissario – l’obiettivo per il quale abbiamo lavorato con grande rigore e grande responsabilità è stato colto per consegnare ai cittadini abruzzesi una sanità ai livelli delle regioni più virtuose e per assicurare al sistema economico regionale la possibilità di competere con risorse nuove».
Al tavolo ministeriale di monitoraggio erano presenti anche Carlo Masci, assessore al Bilancio, il sub commissario Giovanni Baraldi e i due direttori regionali Maria Crocco (Sanità) e Filomena Ibello (Bilancio).
«Sì, il risultato è molto positivo e non solo per l’aspetto numerico – aggiunge Carlo Masci – al Tavolo si è notato proprio un clima diverso rispetto al passato. In pratica l’Abruzzo è diventata una regione modello per tutte le altre regioni sotto Piano di rientro. Insomma siamo stati promossi e l’esame non era facile».
 In pratica i quasi 61 mln di avanzo ed i 5 mln di utile si spiegano così: sul fondo sanitario nazionale che viene assegnato all’Abruzzo (2 miliardi e 300 mln) si è registrata una spesa di 2 miliardi e 295 mln, cioè 5 mln in meno e questo è l’utile di esercizio. I 61 mln di avanzo sono costituiti da 39 mln provenienti dalla “leva fiscale libera”, cioè dalle addizionali Irpef ed Irap imposte dalle precedenti finanziarie per pagare le rate delle cartolarizzazioni,  più i 17 mln che il Governo ha restituito all’Abruzzo con la rideterminazione del gettito fiscale assegnato alla Regione e che a preventivo era stato considerato in una misura maggiore del 10 % a quello reale. E così 5+39+17= 61 mln.
«Un vero e proprio tesoretto», commenta ancora Masci. Durante i lavori del Tavolo romano è stata affrontata anche la questione dell’impugnativa del Governo contro la norma della Regione Abruzzo che impegnava le somme libere derivanti dal bollo auto e dalle accise sulla benzina. «Abbiano spiegato il nostro punto di vista - ha aggiunto Chiodi – infatti non avendo più nessun deficit e non avendo da anni contratto nuovi debiti, non aveva senso tenere accantonate somme disponibili proprio per queste esigenze di copertura».
Su questo aspetto ci saranno risposte a giugno, data del prossimo Tavolo che si è impegnato a fare verifiche e a dare risposte puntuali. Per quella data infatti saranno disponibili i bilanci consuntivi delle Asl e quindi il quadro della sanità abruzzese sarà completo. Ringraziamento di rito per il risultato conseguito a tutta la struttura commissariale, alla direzione Sanità e a tutto il personale medico e paramedico e nuovi impegni per il settore : «Grazie a questi risultati - ha promesso Chiodi - sarà sempre più possibile investire in nuove tecnologie, assumere altri medici, ristrutturare e migliorare i nostri ospedali. Il prossimo obiettivo è quello di ridurre le addizionali fiscali che gli abruzzesi sono costretti a pagare dal 2007».
Sebastiano Calella