AMBIENTE

Forest Oil, chiesta indagine sull’ autorizzazione Via

Una lettera firmata da ambientalisti e cittadini

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Maria Rita D'Orsogna

Maria Rita D'Orsogna

ABRUZZO. Un’indagine a tutto tondo sulle procedure di autorizzazione della commissione Via (Valutazione d’impatto ambientale) sul progetto Forest Oil.

E’ la richiesta di Maria Rita D’Orsogna e di decine di cittadini, rappresentanti del mondo ecclesiale, docenti universitari e associazioni di categoria che hanno sottoscritto una lettera indirizzata al segretariato della Convenzione di Aarhus il 3 aprile scorso. Fra i firmatari anche la Confcommercio, il Wwf, Assoturismo, e numerose associazioni che da anni lottano contro le trivelle in Abruzzo. La D’Orsogna ha evidenziato proprio la mancanza di trasparenza, di informazioni tempestive da parte del Comitato Via ed alcuni elementi che lascerebbero ipotizzare possibili conflitti di interesse. La convenzione europea di Aarhus è nata proprio per rispondere a queste esigenze di partecipazione del pubblico al processo decisionale e all'accesso alla giustizia in materia ambientale.
I comitati hanno chiesto perciò al segretariato di capire che cosa blocchi la pronuncia della Commissione Via sul progetto Forest Oil, dopo due anni dal deposito di oltre 200 osservazioni da parte della comunità, e dopo che ben 19 comuni e l'intera Provincia di Chieti si sono espresse in maniera negativa.
Gli ambientalisti si dicono preoccupati per il fatto che la Forest Oil si sia già apprestata ad assumere personale dichiarando di avere avuto alcuni permessi autorizzativi nel dicembre 2010, fra cui il nulla osta da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, e dei Beni e delle Attivita' Culturali.
«E’ possibile che Antonio Sorgi (a capo della Commissione Via)», ha chiesto la D’Orsogna, «abbia rilasciato l'autorizzazione a procedere in qualità di direttore degli Affari della Presidenza, Politiche Legislative e Comunitarie,Programmazione, Parchi, Territorio, Valutazioni Ambientali, Energia, ma che invece non abbia potuto esprimersi sul tema in qualita' di Presidente della Commissione Via, a cui tutte le osservazioni di contrarieta' sono giunte e di cui, per legge, deve tenere conto?».
«Tra i punti da chiarire anche presunti viaggi effettuati da funzionari della Regione, fra cui Domenico Scoccia», ha ricordato al professoressa, «per conto della Forest Oil in Olanda al fine di verificare che non vi siano conflitti di interesse».
Infine, il segretariato dovrà accertarsi che tutti i responsi Via (a partire dall'autorizzazione di trivellazioni nella riserva del Borsacchio del progetto Villa Mazzarosa) avverranno in tempi ragionevoli.