LA RICERCA

Tre abruzzesi su 4 vittime di incidenti domestici

La stanza più pericolosa? La cucina

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1667

Tre abruzzesi su 4 vittime di incidenti domestici
ABRUZZO. Gli incidenti domestici rappresentano un problema di sanità pubblica sottostimato.

Mancano importanti strumenti e in particolare un'adeguata conoscenza del problema per prevenirlo. Per questo motivo Arco Consumatori Abruzzo, Guardia Civica e Movimento Difesa del Cittadino Abruzzo hanno realizzato il progetto "Sicurezza Domestica", al fine di informare i cittadini sui rischi di incidenti domestici. Da un questionario somministrato ai cittadini nel corso del progetto è emerso che ben 3 persone su 4 hanno subito incidenti domestici, mentre la stanza dove in assoluto avvengono più incidenti è la cucina, il luogo principale della casa, infatti gli oggetti da cucina come coltelli, forbici, gas, fuoco, vengono considerati come potenzialmente più nocivi. A differenza di ciò che si potrebbe pensare, il secondo luogo in classifica è il balcone o, dove presente, il giardino, seguito dal bagno con acqua, scivolosità delle mattonelle, corrente elettrica attivata in luoghi umidi. Il luogo più sicuro viene invece considerato il soggiorno. Sembra quindi che la pericolosità del luogo domestico vada di pari passo con la quantità di strumenti a rischio presenti all'interno e con la necessità di movimento che quel luogo richiede alla persona. Risulta complessivamente un'accentuata consapevolezza da parte di tutto il campione dei rischi che si corrono a seguito degli incidenti domestici. La stessa consapevolezza conduce il 42% degli intervistati a valutare la propria abitazione abbastanza sicura attraverso la presenza di alcune delle principali misure di sicurezza come la tenuta dell'impianto elettrico a norma, la presenza di un salvavita e la manutenzione delle caldaie. La maggior parte possiede la cassetta del primo soccorso e dichiara di porre attenzione alla lettura delle etichette di prodotti acquistati. Come evidenziano i dati, le informazioni acquisite prima dell'utilizzo dei prodotti vengono lette per precauzione dalla gran parte del campione (45%). Nonostante ciò un segmento significativo del campione dichiara anomalie nell'uso di particolari prodotti considerati pertanto poco sicuri (32%). Decisamente la pentola a pressione ha procurato il maggior numero di danni e risulta il prodotto acquistato più pericoloso, a seguire ci sono gli scaldini o coperte elettrici insieme ai forni a microonde e macchine per massaggi. Infine l'educazione in famiglia (43%) e l'esperienza (52%) sulle regole di base per evitare gli incidenti domestici rappresentano punti di riferimenti dai quale acquisire informazioni e attuare comportamenti responsabili mentre il contributo che potrebbero dare le istituzioni risulta per lo più assente.
«Di solito la casa e' vista come il luogo sicuro dove le proprie difese si abbassano perchè ci sentiamo più protetti - dichiara Marco Golato, presidente del Movimento difesa del cittadino Abruzzo - ma in realtà ci rendiamo solo più vulnerabili agli incidenti domestici. Si può fare quindi ancora molto per migliorare il livello di educazione tra i cittadini e il ruolo delle associazioni può essere fondamentale per la prevenzione»