SANITA'

I 4 atti aziendali ancora senza approvazione

Da Atri nuove proteste in difesa dell’ospedale

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Il manager Asl Giustino Varrassi

Il manager Asl Giustino Varrassi

ABRUZZO. Sorpresa: gli Atti aziendali delle 4 Asl non sono stati né promossi, né bocciati, né rimandati. E non sono stati ancora inviati al Ministero.

 Per tutti si è in attesa delle risposte alle prescrizioni che la Regione ha inviato per correggere alcuni punti che sono in disaccordo con le linee guida a suo tempo indicate. L’ultima di queste prescrizioni è stata inviata proprio in questa settimana alla Asl di Teramo, che è stata l’ultima ad inviare il suo Atto aziendale. Minori problemi sembra avere la Asl di Pescara, il cui manager Claudio D’Amario si è  adeguato alla richieste della Regione. Per Chieti, L’Aquila e Teramo ci sono in sospeso 3 o 4 punti che vanno adeguati (come l’Unità operativa di Fisica sanitaria che deve essere prevista dappertutto). In realtà ogni Atto aziendale prevede una parte “discorsiva” generale con gli obiettivi specifici di ogni singola Asl ed una parte con tabelle, grafici e numeri che indica le Unità operative complesse e quelle semplici. Si tratta cioè in pratica dell’organizzazione degli ospedali e della macchina amministrativa. E su quest’ultimo aspetto ci sono ancora contrasti, un po’ per reali esigenze organizzative del territorio, un po’ per un qualche desiderio di autonomia che alcuni manager rivendicano. In sostanza però in questi giorni tutta la documentazione dovrebbe essere completata e inviata al ministero, anche per presentarsi senza problemi al tavolo di monitoraggio romano che si terrà il 4 aprile. C’è dunque ancora spazio per qualche rivendicazione e qualche polemica, come è avvenuto nei giorni scorsi, dopo l’intervento di Giustino Varrassi, manager Asl Teramo, nel consiglio comunale straordinario di Giulianova, dove all’odg era un chiarimento sulle sorti del locale ospedale ed in particolare sul futuro del Centro nutrizionale. Secondo il manager questo Centro non sarà soppresso, ma potenziato e gli sarà affiancata una chirurgia dell’obesità: «quindi ogni allarmismo è infondato e strumentale».
 La difesa dell’ospedale di Giulianova, definito «il secondo ospedale per acuti della provincia di Teramo», con tutto quello che significa, è stato il momento della “verità amara” per i difensori dell’ospedale di Atri, da tempo scesi in campo contro il ridimensionamento della loro struttura ospedaliera. «Per il momento abbiamo poco da dire – dichiarano le opposizioni in Comune - la rabbia ci ha  letteralmente tolto la parola! La comunità atriana è stata letteralmente presa in giro, ingannata e tradita dal centrodestra regionale e locale, da Chiodi a Venturoni al sindaco Astolfi con tutta la sua maggioranza. Il sindaco si dice addirittura soddisfatto dell’atto aziendale, mentre per l’Utic del San Liberatore si riduce il budget, quindi si ridurranno le attività. Sarà ancora possibile impiantare pacemaker ? Stiamo valutando iniziative di protesta senza precedenti. Sindaco Astolfi, dimettiti!»

Sebastiano Calella