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Ipa Adriatico, si va avanti nonostante l’inchiesta

Oggi a Roma la riunione del comitato di sorveglianza

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Ipa Adriatico, si va avanti nonostante l’inchiesta
L’AQUILA. Via libera del Comitato di Sorveglianza del programma IPA Adriatico alla graduatoria dei progetti ordinari ammessi relativamente al 2° bando pubblicato dalla Regione Abruzzo come Autorità di Gestione il 1° agosto 2011.

Il Comitato ha concluso in mattinata i lavori a Roma e vi hanno partecipato i rappresentanti degli otto Paesi partecipanti, Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Grecia, Italia, Montenegro, Serbia e Slovenia.
«Si tratta di un risultato importante», ha commentato il presidente della Regione Chiodi, «che da un lato conferma che il Programma va avanti secondo le scadenze prefissate e dall'altro testimonia la fiducia che i partner di IPA Adriatico ripongono nei confronti della Regione Abruzzo come Autorità di Gestione. In questo senso - ha proseguito - voglio rivolgere un particolare ringraziamento al ministro della Coesione Territoriale, Fabrizio Barca, per l'appoggio e l'attenzione che ha voluto riservare all'Abruzzo nel promuovere e organizzare l'incontro tecnico di oggi a Roma».
 Relativamente a questo secondo bando sono stati ricevuti 240 progetti che coinvolgono 2000 partecipanti per una richiesta complessiva di impegno di fondi pubblici di 540 milioni di euro. Una volta sciolte le riserve su alcuni progetti ammessi con riserva, sarà pubblicata, per ciascuna Priorità, la lista dei progetti ammessi.
«Il rispetto dei tempi imposti dall'Unione europea da parte del Comitato di Sorveglianza - ha spiegato il presidente della Regione - è un passaggio essenziale per il buon esito del Programma nel suo complesso, ma soprattutto è la garanzia che in questo modo si evitano i disimpegni di fine anno. Lo spirito di squadra che stanno mostrando i Paesi partecipanti al Programma IPA, adeguatamente supportati dal Governo nazionale, mi sembra essere la strada giusta per centrare tutti gli obiettivi».
Oltre l’attenzione degli enti pubblici sui progetti milionari finanziati c’è anche quello della procura de L’Aquila che sta portando avanti una inchiesta che si allarga sempre di più e contesta una presunta associazione a delinquere che si sarebbe spinta fino ad inquinare l’assegnazione dei fondi Ipa contestando anche la corruzione. L’inchiesta Caligola che ha portato all’arresto bis di Lamberto Quarta, già arrestato in Sanitopoli, conta tra gli indagati anche l’attuale vice presidente della regione, Alfredo Castiglione per aver “raccomandato” un progetto che in qualche modo interessava la sua attuale compagna. Le indagini intanto continuano e se la Regione ha deciso di troncare i rapporti con la società Ecosfera (il fulcro dell’inchiesta Caligola) decide diversamente sui progetti Ipa Adriatico.