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Scomparsi: in Abruzzo 395 persone sparite nel nulla

Presentazione al Viminale dell'VIII relazione semestrale

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Il ministro Cancellieri

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ABRUZZO. Finiti chissà dove: vittime di reati, allontanamenti volontari in cerca di una nuova vita, bambini portati via da coniugi rancorosi.

In Abruzzo, dal 1974 ad oggi sono 395 le persone scomparse di cui non si sa ancora nulla. Di loro nessuno parla. La cronaca si interessa sporadicamente a qualche caso che fa più notizia ma sulla maggior parte degli altri ‘fantasmi’ che fanno perdere le proprie tracce non parla nessuno.
Negli ultimi 37 anni sono stati in totale 2.059 gli scomparsi in tutta la regione: 1.664 sono stati ritrovati, per gli altri si cerca ancora, o forse no.
138 persone non hanno fatto più ritorno a casa nella provincia de L’Aquila, 51 a Chieti, 128 a Pescara e 78 a Teramo. Dal giorno della loro scomparsa non si hanno più notizie e i casi vengono giudicati ancora irrisolti. 150 sono allontanamenti da istituti e comunità, 56 vengono ritenuti allontanamenti volontari. Su 175 non c’è alcuna notizia, 2 scomparsi vengono ritenute possibili vittime di reato, di altri 8 si segnalano i possibili disturbi psicologici. Inoltre sono 4 i casi di sottrazione da coniuge o altro congiunto.

I MINORI SCOMPARSI
E a scomparire sono spesso anche i minorenni. Dal 1974 ad oggi in Abruzzo sono spariti ben 299 ragazzi: 271 sono stati ritrovati. Destino diverso per altri 28, divenuti numeri su rapporti semestrali sulle persone scomparse. Ancora più drammatica la situazione dei ragazzi stranieri spariti: negli ultimi 37 anni dall’Abruzzo sono svaniti in 557 e 175 di questi sono ancora chissà dove.  6 i cadaveri non identificati stando agli ultimi dati del febbraio 2012: 2 di questi sono stati ritrovati in mare.
«Dietro ogni caso di persona scomparsa c'é una famiglia che soffre, una storia triste, drammatica. Bisogna insistere per ridurre al massimo questo problematica», ha commentato questa mattina presentando i dati il ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri.
In tutta Italia complessivamente, al 31 dicembre 2011, le persone di cui è stata denunciata la scomparsa dal 1974 erano 110.107; 85.195 sono state ritrovate. Nel 2011 gli scomparsi sono stati 9.707 (+9,67% rispetto al 2010), i ritrovati 8,971 (+11,77%), quelli da ricercare 736 (+3%). E' il Lazio la regione con più persone scomparse (6.245, circa un quarto del totale), seguita da Lombardia (3.303) e Campania (2.997). Dei 24.912 'fantasmi', per il 71% (17.539) non é stata determinata la motivazione della scomparsa: si tratta dei casi 'storici', precedenti al 2007. Il 15% (3.651) è composto da minori che si sono allontanati dall'istituto che li accoglieva; l'11% di è allontanato volontariamente. Con percentuali minori, ma in aumento, ci sono i casi di sottrazione da coniuge (284), possibili disturbi psicologici (536) e possibili vittime di reato (90 casi, di cui 22 minori). La maggior parte dei minorenni da ricercare è rappresentata da ragazzi stranieri che scappano e rientrano nelle comunità di accoglienza: i più numerosi sono romeni (1.518), afgani (1.001) e marocchini (811).
Sono 832 i cadaveri non identificati censiti in Italia. I dati dei cadaveri vengono incrociati con quelli delle persone scomparse per verificare eventuali corrispondenze. Il maggior numero di corpi senza nome si trova in Lazio (193), Sicilia (154) e Lombardia. Dei cadaveri 158 sono stati recuperati in mare, 93 in fiumi o laghi.

SCOMPARSI VIII Relazione semestrale dicembre 2011