SANITA'

Piano di rientro sanitario, 1,6mln euro per i controlli. Ma Chiodi rassicura

L’Abruzzo commissariato prima, in ritardo oggi

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Cesare D'Alessandro

Cesare D'Alessandro

L’AQUILA. La Regione Abruzzo sborserà 1.611.736 euro per tutto il 2012 e metà 2013, per il controllo contabile sulla sanità.

Parola di Cesare D’Alessandro vice capogruppo regionale Idv che ha interrogato sulla questione  il presidente Gianni Chiodi. La Giunta regionale con delibera n. 144 del 12 marzo ha affidato nuovamente alla Kmpg, in raggruppamento con la Ernst & Young, il servizio di advisory contabile per il rientro del debito sanitario.
Mentre Chiodi ha rassicurato che auspicando addirittura la fine del commissariamento, la Giunta ha firmato  accordi per far quadrare i conti.
«Se la Regione a livello sanitario sta bene a che serve l’ulteriore affidamento di un appalto per l’accertamento e il monitoraggio del debito?»  è la domanda di D’Alessandro.
Il contratto firmato il 19 febbraio 2011 con la società  Kmpg della durata di 18 mesi, e prorogabile per ulteriori sei mesi, prevede un impegno di spesa di non poco conto spalmato in due anni. Per il 2012 la cifra sarà pari a 1.307297 euro da attingere alla spesa di bilancio regionale denominata  “Oneri  per l’espletamento attività e conseguimento degli obiettivi  previsti dall’accordo Stato regione per il piano di rientro”;  nel 2013 si farà fronte con lo stanziamento di 660.811 euro che verrà calcolato sul capitolo di bilancio dello stato di previsione spesa per l’annualità 2013.
Tra i compiti in capo alla società di controllo rientrano «la ricognizione ed il riaccertamento dei debiti sanitari pregressi, il miglioramento contabile, il controllo gestione del piano, ma, si legge nel contratto, «l’amministrazione può chiedere l’aumento delle prestazioni  contrattuali agli stessi patti e prezzi stabiliti».
Nel documento, inoltre, sono specificate anche le tariffe giornaliere di pagamento per gli esperti controllori che vanno dai 1.120 euro per il  capo progetto, ai 783 euro per i consulente senior ai  504 euro per i consulenti junior, per un totale di 2.470  euro.
Nel caso di inadempimento da parte del fornitore l’amministrazione può procedere con la risoluzione del contratto.
La verità è che oggi, a più di tre anni dal suo insediamento, ha precisato D’Alessandro,  «dopo aver dichiarato che il debito non c’è più, Chiodi affida un remuneratissimo appalto per le procedure di ricognizione del debito sanitario e l’’impressione è ci stia prendendo tutti per il naso, dicendo a parole che il debito sanitario non esiste più, mentre nei fatti si comporta come se esistesse eccome».
 La Regione Abruzzo non è l’unica a necessitare del supporto di un advisory per raggiungere il risanamento dei  conti,  riorganizzazione e riqualificazione dei servizi sanitari regionali. Ci sono regioni come il Lazio Molise Calabria e Sicilia che si trovano nella stessa situazione.  Soltanto la Campania e la Calabria stanno peggio, ma con un commissariamento intrapreso assai in ritardo rispetto a quello abruzzese.
 m.b.