ABRUZZO

Equitalia, «massima attenzione per gli abruzzesi in difficoltà». 37 mila rateizzazioni

Codici attacca, l’agenzia annuncia querela per diffamazione

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Equitalia, «massima attenzione per gli abruzzesi in difficoltà». 37 mila rateizzazioni
ABRUZZO. Sono 37.601 le rateizzazioni concesse in Abruzzo, negli ultimi quattro anni, da Equitalia, per un totale di 431.928.657 euro.

Lo rende noto la stessa società per la riscossione dei tributi, nell'annunciare le novità introdotte per consentire a cittadini e imprese di mettersi in regola con il fisco in modo più agevole. Equitalia vuole in questo modo replicare anche alle accuse mosse dall’associazione Codici circa un collegamento tra l'attività di riscossione della società di recupero tributi e le situazioni di difficoltà per sovra indebitamento e usura che avrebbero portato al suicidio alcune centinaia di persone.
«Non si può fare un collegamento diretto – sostiene l’avvocato Ivano Giacomelli, presidente nazionale di Codici – ma sono varie le fonti che raccontano di persone suicidatesi a causa dell'impossibilità di pagare le ingenti somme delle cartelle esattoriali di Equitalia. In tutta Italia c'è chi parla di 400 vittime nel 2011».
Ma l’agenzia di riscossione non ci sta e non solo annuncia che denuncerà l’associazione che tutela i consumatori per diffamazione, ma mostra anche i numeri delle rateizzazioni concesse agli italiani per dimostrare che «l'attività di recupero dei tributi non pagati è stata sempre posta in essere tenendo in massima considerazione le situazioni di difficoltà rappresentate dai cittadini».
A livello territoriale, in testa c'é Chieti, con 12.771 rateizzazioni concesse, per un totale di 134.331.650 euro. Seguono Pescara (10.809, 130.846.470 euro), Teramo (8.994, 95.277.042 euro) e L'Aquila (5.027, 71.473.495 euro). A livello nazionale, sono state concesse 1.514.186 rateizzazioni, per un totale di quasi 19 miliardi e mezzo di euro. La prima regione per numero di concessioni è la Campania (195.695, per 2.262.231.458 euro), mentre l'ultima è la Valle d'Aosta (2.949, e 21.436.134 euro).
«Quella delle rate - rileva la società per la riscossione dei tributi - è una modalità di pagamento particolarmente apprezzata dai contribuenti: dal 2008 sono state concesse più di un milione e mezzo di rateizzazioni per un importo che sfiora i 20 miliardi di euro».
Illustrando i nuovi strumenti, come quello delle rate in proroga fino a sei anni e quelle flessibili, Equitalia sottolinea che non verrà iscritta ipoteca «nei confronti di un contribuente che ha chiesto e ottenuto di pagare il debito a rate» e che «il mancato pagamento di una rata non implica la decadenza (si decade dalla rateizzazione solo se non sono pagate due rate consecutive)».