IL CASO

«Il Coni non sanziona Aracu», nuova lettera dell’ex moglie del deputato

Maria Maurizio, già testimone di Sanitopoli, da anni chiede l’intervento di Petrucci

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«Il Coni non sanziona Aracu», nuova lettera dell’ex moglie del deputato
ABRUZZO. Ci sono le carte delle inchieste penali, ci sono le carte delle inchieste interne del Coni.

E ci sono le carte dell’inchiesta della Corte dei Conti che avrebbe accertato e confermato tutto quanto già emerso.
Su Sabatino Aracu, deputato Pdl, ma soprattutto presidente da un decennio delle federazioni di Pattinaggio e Hockey su ghiaccio e rotelle , il Coni di Petrucci non si è mai espresso né vi sono state misure cautelari per “congelare” l’incarico, in attesa del giudizio sul presidente “spendaccione”. Già, perché la storia è vecchia e risaputa e riguarda la gestione delle federazioni targata Aracu con spese e rimborsi che sarebbero andati oltre il lecito. Le varie procure hanno infatti contestato i rimborsi per fini privati con i soldi delle federazioni.
In seguito allo scandalo di Sanitopoli -che vede attualmente imputato Aracu- le carte furono inviate dagli stessi pubblici ministeri al Coni che aprì una indagine interna non ravvisando però elementi idonei per sanzionare il tesserato ma non nascondendo che l’attività di verifica era stata alquanto difficoltosa.
Il Coni, tuttavia, ha inviato le carte alla Corte dei Conti del Lazio che ha confermato la spesa allegra del deputato presidente della Federazione.
Intanto i mesi sono passati ed una tesserata particolarmente attiva, la signora Maria Maurizio, ex moglie in lite con il suo ex coniuge, aveva già sollecitato Petrucci ad intervenire per «tutelare gli interessi della federazione» almeno avviando sanzioni cautelari. Invece il silenzio da parte dei vertici romani è stato totale e di fatto Aracu continua a gestire e presiedere.
Così Maurizio è tornata pochi giorni fa a sollecitare il Coni dopo gli ultimi articoli di stampa con una nuova lettera che non lascia adito a fraintendimenti.
La missiva è arrivata al presidente Gianni Petrucci, al vice, Riccardo Agabio, a Luca Pancalli, a Giancarlo Abete, Franco Arese, Manuela Di Centa, Giovanni Malagò, Renato Di Rocco e molti altri membri della giunta del Coni.
Le lamentele sono sempre le stesse così come le richieste.
«Vorrei gentilmente sapere che tipo di provvedimenti siano stati presi da lei e dalla sua giunta», scrive Maria Maurizio, «in dipendenza degli addebiti mossi al signor Aracu ai quali ha fatto esplicito riferimento la massima carica inquirente della Corte dei Conti, sostenendo che egli abbia arrecato grave pregiudizio economico non solo alle federazioni ma anche al Coni. A tale proposito si torna ad evidenziare l’assoluta incompatibilità dell’incarico del ruolo appartenenti all’Aracu con le esigenze di buon funzionamento dell’organizzazione federale e di tutela della dignità e del prestigio dello stesso così come previsto dall’articolo del regolamento “giustizia e disciplina”. Da ultimo si fa presente che l’incarico di segretario generale facente funzione, è attualmente ricoperto dalla signora Laura Morandi, compagna di Sabatino Aracu, come a tutti noto».