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Idv: «La Provincia eviti lo scippo della Bls»

Appello Ance e Confindustria a Carichieti sul credito

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Idv: «La Provincia eviti lo scippo della Bls»
CHIETI. «La delicata questione della scomposizione e ricomposizione del gruppo Bper (banca popolare per l’Emilia e Romagna) che riguarda anche la Bls, impone che il presidente della Provincia si incontri con i vertici Bper per evitare gli effetti negativi della fusione».

«Si tratta cioè di  salvaguardare nella sostanza l’identità territoriale della Bls, evitando anche il drenaggio del risparmio locale a favore di altri distretti economici». Lo chiede un odg del consigliere Idv Palmenri Fagnilli, secondo il quale non si può assistere in silenzio alle modifiche degli assetti bancari sul territorio.
«Il rischio di colonizzazione è per nulla improbabile – spiega Fagnilli – come dimostrano altre banche che hanno perso l’accento locale a favore di soluzioni di sapore savoiardo».
 Queste sono le preoccupazioni di aziende e associazioni, che vivono di credito, e di Enti e Comuni che utilizzano il servizio di tesoreria. Come noto, infatti, «nel piano industriale della grande Bper le tesorerie comunali non sono strategiche – continua Fagnilli - e la provincia di Chieti probabilmente perderà la sua banca del territorio, anche se la Bls risulta la più efficiente tra le banche controllate».
 In sintesi, la Provincia non può permettersi la perdita di una banca del territorio «perché pur senza una contrarietà aprioristica alle novità emiliane-romagnole, il “grande” non sempre corrisponde a “forte e bello” – conclude Fagnilli - si tratta di garantire il necessario legame al territorio attraverso una governance che valorizzi il tratto glocalistico, cioè una sintesi  globale e locale che parli in modo forte e gentile». Su questi stessi temi i giovani dell’Ance di Chieti hanno organizzato venerdì un incontro in Confindustria sul tema: “Accesso al credito, un’impresa impossibile”, con la partecipazione della Carichieti, alla quale Federico De Cesare, come Ance giovani, e Paolo Primavera, come Confindustria, hanno chiesto di facilitare il credito per rilanciare soprattutto l’edilizia e l’economia locale in generale.
«D’accordo, c’è la crisi, ci sono nuovi vincoli, ma nel 2011 Carichieti ha erogato 200 mln, per la maggior parte sul territorio della provincia di Chieti – ha dichiarato Roberto Sbrolli, direttore generale della Cassa di Risparmio – e questo è il frutto di alcune scelte, come la chiusura di succursali fuori provincia. Il che testimonia l’attenzione al territorio di riferimento. Questo ci ha consentito buoni indici di liquidità ed un patrimonio di vigilanza di oltre 240 mln che ci consentiranno interventi efficaci. Si tratta di lavorare insieme alle aziende per ridurre le asimmetrie informative e rendere i bilanci più trasparenti. Noi siamo pronti: Carichieti vuole restare banca del territorio».

Sebastiano Calella