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Polemiche Pdl sui trasporti: «Dimissioni per l’assessore Morra ed il dg Mannetti»

Grande interesse per la futura rivoluzione del trasporto pubblico in Abruzzo

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L'assessore Giandonato Morra

L'assessore Giandonato Morra

ABRUZZO. «Non va bene nulla della politica sul trasporto pubblico locale che l’assessore Giandonato Morra ed il suo dg Carla Mannetti stanno attuando per Arpa, Sangritana e Gtm, ma anche per gli aeroporti. Se ne debbono andare»,

Lo dice Marco Di Domenico, membro del coordinamento provinciale del Pdl, consigliere comunale a Lanciano e già assessore nella precedente Giunta Paolini, che dall’interno critica a fondo la politica del suo centrodestra.
«Voglio dare voce a quel lungo travaglio che agita molti iscritti e simpatizzanti del Pdl – continua Di Domenico – perché uno dei motivi principali della nostra crisi come partito è la scarsa, scarsissima difesa dei nostri territori. Basta guardarsi attorno: dalla Sasi, ai rifiuti, alla Bls, all’ospedale, al Tribunale ci sono scippi in corso che non vengono contrastati. Adesso pure l’attacco alla Sangritana. E’ ora di dire basta».
Una posizione vicina a quella del centrosinistra che con il senatore Giovanni Legnini ed il consigliere regionale Claudio Ruffini sono venuti a Lanciano proprio per lanciare questo allarme: «Io parlo di problemi che non sono di destra o di sinistra, ma che vanno affrontati con la partecipazione del territorio e del partito che invece ha gestito male l’approccio a questi temi – continua Di Domenico - Perciò penso che sui trasporti Morra e la Mannetti si debbano dimettere, come chiederò al Coordinamento cittadino di Lanciano del Pdl ed a quello provinciale. Infatti il partito è stato esposto a severe e purtroppo giuste critiche per la manifesta incapacità di coloro che sono stati erroneamente prescelti per nomination».
 Secondo Di Domenico «ancora una volta esponenti di spicco del Pdl denotano manchevolezze e discrasie su questioni strategiche che interessano non solo Lanciano ed il suo vasto comprensorio ma i servizi pubblici essenziali».
 Di qui il suo appello conclusivo: «Ora basta. Nel Pdl è iniziata la resa dei conti su Saga, Arpa e Sangritana, che sono state governate in maniera manifestamente asincrona da persone e correnti che dovevano essere sincronizzati e lavorare in sintonia nel superiore interesse della collettività e delle forze politiche rappresentate».
 Le grandi manovre per la fusione delle tre aziende in una società unica di trasporto pubblico rischiano di essere il detonatore della crisi interna del centrodestra? Lo esclude Manlio D’Ortona, capogruppo Pdl al Comune di Lanciano: «dopo aver sistemato i conti della Regione, ci aspettiamo che Chiodi rilanci il partito, mettendo in campo iniziative più vicine al nostro territorio. Oggi servono proposte più che polemiche».
 Per l’involontario assist da parte del Pdl ringrazia invece Mario Pupillo, sindaco Pd di Lanciano: «Difenderemo a denti stretti la Sangritana, che è un patrimonio della città – dichiara sulle polemiche per l’azienda unica – tra l’altro il tram-treno l’abbiamo inserito nell’ex Stu (la società di trasformazione urbana). Come dire che è ineliminabile la sua presenza nell’ambito del progetto di città che vogliamo costruire. Su questo aspetto mi ha però tranquillizzato il presidente Pasquale Di Nardo, molto attivo per la soluzione del contratto di servizio Regione-Trenitalia».
 Il riferimento è alla durata di questo contratto firmato dalla Regione con la durata di sei anni più sei di rinnovo (quindi dal 2009 al 2015, salvo arrivare al 2021), mentre per la Sangritana la durata sarebbe di un anno e quindi prossimo alla scadenza. Ma su questo aspetto si sta cercando di unificare le scadenze a sei anni.
Mentre si discute – e si polemizza - su come arrivare all’azienda unica dei trasporti, la Cisl trasporti con il segretario Alessando Di Naccio lancia l’allarme sul pericolo occupazione perché «Trenitalia ruba il lavoro agli abruzzesi».
«E’ un vero e proprio furto di lavoro nei confronti della comunità regionale. La Cisl Trasporti dice basta e chiede a gran voce l’assunzione di giovani abruzzesi al fine di coprire le carenza di personale che, unitamente ad altre cause, è alla base del pessimo servizio fornito».
«Siamo davvero stufi dell’indifferenza della Società Trenitalia sul fatto che ad un corrispettivo pattuito corrisponda poi un servizio reso. Abbiamo il dovere di evidenziare non solo la pessima qualità del trasporto, ma anche il mancato ritorno in termini occupazionali degli investimenti in servizi che la Regione fa utilizzando i contributi degli abruzzesi».
 Secondo la Fit Cisl «è stato utilizzato personale trasfertista proveniente da altre Regioni, chiamato a sopperire, peraltro in maniera del tutto insufficiente e con aggravi di costi, alle carenze. Noi diciamo che la strutturalità del servizio merita investimenti in risorse umane abruzzesi e che una seria programmazione, anche alla luce delle recenti variazioni normative, rappresenta l’unico vero approccio al mercato».

Sebastiano Calella