ABRUZZO

Riforma del lavoro: sindacati abruzzesi in fermento. Prevista ondata di manifestazioni

Oggi 2 ore di sciopero in Abruzzo

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Riforma del lavoro: sindacati abruzzesi in fermento. Prevista ondata di manifestazioni
CHIETI. Ammortizzatori sociali, cassa integrazione, articolo 18 e contratti a termine.

Sono i temi caldi della riforma del mercato del lavoro in discussione oggi al vaglio del Consiglio dei Ministri. La proposta ha già creato non pochi fermenti nel mondo sindacale. C’è chi ha contestato la mancanza di garanzie legate all’ articolo 18, chi ha sollevato dubbi sull’effettiva cancellazione del lavoro precario. Le prime reazioni si registreranno già oggi, in Abruzzo, dove la Cgil Fiom ha annunciato un primo turno di sciopero dalle 9.00 alle 11.00. E Rifondazione Comunista parteciperà al presidio della Cgil in difesa dell’articolo 18 domani in piazza Sacro Cuore a Pescara.
Anche la Uil Abruzzo è arroccata sul fronte del no ma preferisce la linea morbida del dialogo. Per la Cgil Fiom la proposta Monti non cancella le tante forme di lavoro precario, «al contrario elimina la Cig per cessazione di attività e la mobilità proponendo un modello di ammortizzatori che nei fatti riduce complessivamente le tutele, non determina una reale universalità nel sostegno al reddito, si fonda su un sistema puramente assicurativo e non prevede alcun intervento a carico della fiscalità generale». Sull’articolo 18, sempre secondo la sigla, smantella il diritto al reintegro in caso di licenziamento senza giusta causa e apre, quindi, alla libertà di licenziamento. Anche Rifondazione comunista segue a ruota libera la Cgil Fiom e pensa che «invece di contrastare la precarietà e di puntare sull'innovazione produttiva, il governo, con l'eliminazione del reintegro in caso di licenziamento per motivi economici, aumenterà i licenziamenti individuali senza giusta causa». Più morbida la linea della Uil Abruzzo che allo sciopero ha preferito la strada del dialogo. «No allo sciopero preventivo», ha dichiarato il sindacato, «sì ad un incontro con i parlamentari abruzzesi per modifiche riforma mercato del lavoro».
Per i sindacato la manovra presenta alcuni punti chiari come il capitolo delle assunzioni (le nuove regole per ridurre la precarietà, l’obiettivo di riportare il rapporto di lavoro a tempo indeterminato ad essere il contratto dominante, la limitazione dell’uso improprio dei contratti a tempo determinato) ed altri meno chiari soprattutto sui nuovi ammortizzatori sociali.
Ci sono punti negativi soprattutto nelle modifiche all’articolo 18, fa notare la Uil Abruzzo. «Il Governo non ha accolto la proposta di affrontare il problema in modo pratico», ha detto, «accorciando i tempi dei processi e chiarendo la giusta causa (disciplinare) e il giustificato motivo (economico) dei licenziamenti».
La riforma del mercato del lavoro prevede la centralità del contratto a tempo indeterminato con la penalizzazione dei contratti a termine per cui non saranno possibili proroghe oltre i 36 mesi. Il nuovo sistema degli ammortizzatori sarà a regime nel 2017, ma se il nuovo sussidio di disoccupazione (l'Aspi) entrerà in vigore da subito, l'indennità di mobilità sarà eliminata definitivamente solo nel 2017.
La cassa integrazione si mantiene per la cassa ordinaria e la straordinaria, ma viene esclusa la causale di chiusura dell'attività (resta possibile solo quando è previsto il rientro in azienda).
Infine per il contestato articolo 18, il Governo ha annunciato il reintegro nel posto di lavoro nel caso di licenziamenti discriminatori e il solo indennizzo nei licenziamenti per motivi economici considerati dal giudice illegittimi. Nel caso di licenziamento disciplinare (giusta causa) sarà possibile per il magistrato decidere tra il reintegro e l'indennizzo economico con il pagamento al lavoratore ingiustamente licenziato tra le 15 e le 27 mensilità.