ABRUZZO

Trasporto pubblico tra azienda unica e nuovi scenari. Arriva Montezemolo?

L’assessore Morra in Commissione. La Sangritana dialoga con Trenitalia

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2367

Trasporto pubblico tra azienda unica e nuovi scenari. Arriva Montezemolo?
ABRUZZO. Nessun ripensamento, nessun dubbio sul progetto di fusione del trasporto pubblico abruzzese. E nessuno scontro politico.

Lo conferma l’assessore Giandonato Morra che vuole riportare alla normalità il dibattito sul futuro di Arpa, Sangritana e Gtm e del settore ferroviario abruzzese dopo le critiche del Pd che interviene sulla necessità di allungare la scadenza del contratto di servizio con Trenitalia.
«C’è qualcuno», die Morra, «che vuole montare un caso sulla mia audizione di oggi alla Commissione regionale di vigilanza. E non mi riferisco all’opposizione che ha posto un problema politico e pratico sul contratto con Trenitalia. Ho grande rispetto per le Istituzioni e vado di buon grado a relazionare, come ben sa il mio amico Gino Milano, presidente della Commissione».

«E’ la seconda volta in 15 giorni che vado in Commissione e questa di cui si parla oggi è l’audizione sulle iniziative politiche che si prenderanno in conseguenza del precedente incontro, al quale ho chiesto di far partecipare sia il direttore regionale dei trasporti sia il direttore di Trenitalia per l’Abruzzo, che hanno relazionato sullo stato dell’arte dei trasporti pubblici abruzzesi – spiega l’assessore – Ci tengo a farlo notare, perché dimostra rispetto per la Commissione, ma voglio anche dire a chi polemizza a vuoto che l’Abruzzo è l’unica regione in Italia che ha inserito una clausola di salvaguardia nel contratto di servizio con Trenitalia. Cioè se lo Stato non trasferisce i fondi del trasporto e quindi noi non possiamo pagare, l’Abruzzo non paga penali».
A questo proposito, come va la trattativa con il Governo?
«Ieri sono stato a Roma, con tutti gli altri assessori regionali ai trasporti – continua Morra – dopo che la scorsa settimana era saltato il tavolo di trattativa con il Governo proprio sui fondi richiesti dal settore. Ieri abbiamo sottoscritto un documento unitario, con i punti cardine delle nostre richieste, tra cui un finanziamento minimo globale di 1 miliardo e 750 mln sotto il quale non si può andare, pena il blocco del settore. Tra le norme di salvaguardia, per l’Abruzzo ho fatto inserire che gli obiettivi sui costi dei biglietti, ad esempio, si possono raggiungere per la costa e le zone pianeggianti, ma il nostro territorio per il 71% è montano e quindi servono conteggi separati».
 Ma che fine ha fatto il progetto di unificazione delle aziende di trasporto pubblico abruzzesi?
«Tutto procede secondo i tempi previsti dalla legge. Entro il 30 marzo la Sangritana presenta il progetto di scissione del ramo gomma e così si potrà lavorare all’unificazione delle tre aziende, come prevede la legge.” Il ramo ferrovia della Sangritana resta solo? “C’è la possibilità di un consorzio con Trenitalia, o con la nuova azienda di trasporto pubblico unificata o altro ancora. Noi intanto applichiamo la legge – conclude l’assessore - se ci sono altre idee, ben vengano.”

SANGRITANA E CONTRATTO DI SERVIZIO CON TRENITALIA
In realtà, al di là delle polemiche dell’ultima ora, ieri a Roma insieme all’assessore c’era anche Pasquale Di Nardo, presidente Sangritana, impegnato su due fronti.
 Il primo è quello sul contratto di servizio con Trenitalia, che scade a breve perché  quando è stato sottoscritto durava un anno.
Si tratta di portarlo a tre anni, come quello di Trenitalia con la Regione Abruzzo. Il fatto nuovo intercorso è stato il decreto del governo che mette a gara anche il settore ferro e quindi anche la ferrovia Sangritana.
 Il che innova le previsioni della legge sul trasporto pubblico e fa intravedere una soluzione di fusione tra Arpa, Gtm e Sangritana gomma e la successiva creazione di una Holding che avrà la proprietà delle infrastrutture ferroviarie e sarà divisa in due rami: trasporto su gomma e su ferro. E proprio in vista di questo ruolo, «ieri il presidente Di Nardo – rivela l’assessore Morra – ha acquistato due locomotori dalla Bombardier. Arriveranno a giugno».
La Bombardier è una multinazionale che tra l’altro fornisce a Trenitalia il nuovo treno AV, alta velocità. Questi locomotori provengono da una gara vinta da questa società qualche settimana fa e sono utilizzabili sia per il trasporto merci che passeggeri. Su questo argomento e sul nuovo piano industriale della Sangritana bocche cucite, in attesa della conferenza stampa annunciata nei prossimi giorni. E che segue l’incontro tenuto nei giorni scorsi con i sindacati regionali dei trasporti i quali hanno chiesto attenzione sulle attività di scorporo dell’azienda, perché potrebbero mettere in serio rischio l’equilibrio della società che opera su diversi fronti (non solo il trasporto pubblico) grazie alla flessibilità dei lavoratori occupati ed alla loro professionalità. Ma questo non pregiudica il piano che sarà presentato nei tempi della legge, con una proposta aggiuntiva e non sostitutiva che sarà portata all’attenzione dell’azionista principale, che è la Regione, e del Consiglio regionale tutto.
Sembra però che per il trasporto ferroviario si dovrebbero noleggiare od acquistare carrozze al momento non disponibili nel parco rotabile Sangritana, essendo la stessa dotata di moderni elettrotreni “Minuetto” ribattezzati Lupetto.
Sembra anche che il lungo lavoro messo in piedi per l’omologazione delle cosiddette locomotive diesel “ex belghe” restaurate da qualche anno sia agli sgoccioli. L’Agenzia per la sicurezza del trasporto starebbe facendo gli ultimi adempimenti dopo le corse-prove durate qualche migliaio di chilometri. Anche loro porteranno un nome da “inquilino” dei Parchi abruzzesi e cioè “Orsetto”, ma su questo così come su altri piani di sviluppo e sul servizio merci bocche cucite. Non se ne parla ufficialmente, così come si sussurra soltanto l’interesse di Montezemolo per il trasporto regionale, compreso quello abruzzese.

Sebastiano Calella