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Delocalizzazione Carispaq e Bls. Anche la Cisl invita a riflettere

«A farne le spese imprese e lavoratori»

Redazione Pdn

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Delocalizzazione Carispaq e Bls. Anche la Cisl invita a riflettere
L’AQUILA. «La possibile delocalizzazione dei vertici delle banche Bls e Carispaq da Lanciano e da L’Aquila desta grande preoccupazione e allarmismo».

A riferirlo è il segretario generale Cisl Provincia de L’Aquila Paolo Sangermano intervenuto sulla notizia del riordino dei due istituti abruzzesi appartenenti al gruppo Bper le cui decisioni non sarebbero più prese nelle loro sedi istituzionali Lanciano e L’Aquila ma in Emilia Romagna.Tutto questo potrebbe tradursi in tagli di personale che delle agenzie.
«E’ importante che gli istituti restino in loco per garantire immediati finanziamenti alle aziende del cratere e favorire la ripresa de L’Aquila», è l’appello della Cisl.
Nel piano industriale della Bper (Banca ) 2012-2014 si legge chiaramente che tra gli obiettivi del gruppo c’è «la semplificazione ed ottimizzazione del presidio territoriale e risparmio dei costi e che per raggiungere tale obiettivo sono previste operazioni di aggregazioni come 4 operazioni di fusione di banche controllate Merliorbanca, Banca popolare di Aprilia, Carispaq e Banca popolare di Lanciano e Sulmona, in Bper e la creazione di divisioni territoriali de L’Aquila e di Lanciano e Sulmona».
Le imprese del cratere, sostiene Sangermano, «sono schiacciate da una crisi pesante, che si è acuita con il sisma del 2009, a cui si aggiunge la difficoltà oggettiva dell’accesso al credito e di lungaggini burocratiche nell’erogazione dei finanziamenti, che finiscono per ingessare una situazione già al limite». E’ per questo che la Cisl invita la direzione Bper e i vertici locali della Carispaq a rivedere immediatamente il piano industriale, riconsiderando la posizione della banca su L’Aquila.
Senza dimenticare il capitolo relativo ai 90 milioni di euro a disposizione delle imprese aquilane che secondo Sangermano «andranno gestiti sul territorio da una banca di riferimento, che abbia non solo il braccio operativo, ma anche la testa nel capoluogo di Regione».
C’è un altro punto che sta a cuore al segretario Cisl, la situazione dei lavoratori visto che, dice, «il nuovo piano industriale 2012-2014 prevede anche una cinquantina di esuberi, sui quali bisogna discutere subito».
Sul caso è intervento anche il sindaco de L’Aquila Massimo Cialente che in una lettera, recapitata a al presidente della Bper Banca popolare dell’Emilia Romagna, ha espresso le sue preoccupazioni.