CONSIGLIO REGIONALE

Consiglio regionale, slitta riperimetrazione Borsacchio: maggioranza senza i numeri

Pdl accusa Pd: «sono usciti dall’aula». Ruffini: «vietato bluffare»

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Maurizio Acerbo

Maurizio Acerbo

L’AQUILA. Il Consiglio regionale ha approvato il rendiconto generale per l’esercizio 2009, alcune modifiche agli articoli 35 e 75 del Regolamento interno per i lavori dell’Assemblea.

Approvate anche le modifiche in materia di organizzazione del personale della Regione che introduce – tra gli altri aspetti – la possibilità di affidare temporaneamente incarichi dirigenziali a dipendenti già in organico, in possesso dei requisiti di legge e dopo una procedura selettiva. Via libera anche alla modifica della legge regionale dello scorso anno sul Parco Sirente Velino, che era stata impugnata dal Governo centrale per alcune incongruenze che riguardavano soprattutto la nomina degli organi dell’ente.
Non è stato possibile, invece, inserire l’argomento sulla riperimetrazione della Riserva del Borsacchio all’ordine del giorno, poiché il numero dei consiglieri di maggioranza rimasti in aula, non è stato sufficiente a raggiungere la così detta maggioranza qualificata.
Ma centrodestra e centrosinistra la vedono diversamente. Per il presidente del Pdl Lanfranco Venturoni, infatti, sarebbe stata colpa del centrosinistra: «quando si è trattato di inserire all’ordine del giorno la discussione relativa alla riperimetrazione della riserva, Ruffini, Di Luca e D’Alessandro hanno abbandonato l’aula prontamente seguiti dai colleghi di minoranza, impedendo di fatto che tale argomento venisse trattato. Sarebbe bastata la sola presenza dello stesso consigliere Ruffini, che si erge a paladino degli interessi dei territori di Giulianova e Roseto, per far sì che oggi in Consiglio regionale si potesse affrontare una volta per tutte la questione, trovando quella soluzione che a parole tutti dicono di volere ma che nessuno dell’opposizione si adopera per trovare».
Ma proprio Ruffini ribalta la questione: «Venturoni passa all’attacco per nascondere le difficoltà della sua maggioranza, difficoltà evidenti che dimostrano che il capogruppo della Pdl non tiene più i suoi uomini che ogni volta lo espongono all’ennesima figuraccia».
Per i consiglieri regionali del Pd la situazione è chiarissima: le leggi in Consiglio regionale si approvano con un certo numero di consiglieri, e come finora è sempre accaduto sono gli stessi consiglieri di maggioranza, se vogliono, a dover in primis garantire il numero legale per farlo. «Oggi invece si è scritta una brutta pagina perché per l’ennesima volta la maggioranza in aula non aveva i numeri per approvare la legge sul Borsacchio».
Stessa considerazione per Rabuffo di Fli: «abbiamo aspettato tanto, aspetteremo anche il prossimo Consiglio regionale per inserire la discussione del progetto di legge. È evidente che, la Riserva naturale del Borsacchio, rappresenta un grande valore nelle zone non urbanizzate e tutto ciò che è stato maldestramente inserito nel perimetro – continua Rabbuffo – va eliminato per ripristinare la giustizia e la legalità. Chi spende energie contro questo progetto di legge, solo per fini populistici – conclude – potrebbe invece impegnarsi a far funzionare la Riserva e attuare i principi del Piano di Assetto Naturalistico».  «Venturoni sul Borsacchio non ha fatto tana!», commenta invece Cesare D’Alessandro. «La maggioranza di Chiodi non c’è più, non ha più i numeri e non riesce a far approvare praticamente nulla nel corso dei lavori del Consiglio regionale. Peraltro», conclude ironicamente il consigliere dell’Idv, «segnalo a Venturoni che io, sul Borsacchio, ho persino votato, ma lui, accecato da furia distruttiva contro la riserva (la vuole incenerire!) non se ne è neppure accorto. Si legga il verbale dei lavori dell’Aula e lasci riposare i biotopi del Borsacchio: se ne stia zitto».
Per Maurizio Acerbo (Rc) «è una vergogna che da tre anni la riperimetrazione del Borsacchio sia la principale preoccupazione di Pd, Pdl  e terzo polo. I comunicati pomeridiani di Pdl, Fli e Pd sono ridicoli quanto le loro polemiche che non ci riguardano visto che alla fin fine perseguono tutto sommato gli stessi obiettivi. Rivendichiamo di aver promosso l’istituzione della Riserva salvando un’area di pregio che altrimenti oggi non ci sarebbe più e di averla difesa dai tentativi speculativi. Ci siamo sempre fatti carico delle problematiche relative ai residenti e al contratto di quartiere dell'Annunziata. Deve essere chiaro che la situazione è bloccata da anni per responsabilità di chi boicotta la riserva al fine di liberare aree per l'edificazione».
AIDO
Nelle modifiche alla Finanziaria 2012 è stato previsto un contributo di 10mila euro per l’Aido (l’associazione donatori organi) regionale ed è stato anche approvato il provvedimento amministrativo per consentire la realizzazione del collegamento viario tra la Statale 80 e la Statale 17 nel Comune dell’Aquila.
A maggioranza è passata anche la variazione al bilancio regionale che destina 3 milioni e 700mila euro al finanziamento dei piani per la “non autosufficienza”, che va a risolvere le difficoltà in cui si erano venuti a trovare gli enti locali per garantire i servizi ai cittadini in situazione di svantaggio.
Sullo stesso argomento è stata inoltre approvata una risoluzione che impegna la Giunta ad attivarsi per recuperare ulteriori fondi per finanziare i servizi dei Piani sociali relativi all’annualità 2009 e a reintegrare integralmente – con un milione di euro – il capitolo sulla “non autosufficienza”.
«L'approvazione di tale provvedimento - sottolinea Riccardo Chiavaroli, portavoce del gruppo Pdl in Consiglio regionale - rappresenta un atto di grande sensibilità da parte dell'intero Consiglio, espressione della migliore politica: quella al servizio del cittadino e in particolare delle categorie meno fortunate».