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Uil Abruzzo: «ripristinare i fondi per la non autosufficienza»

«Disagi per decine di famiglie»

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Uil Abruzzo: «ripristinare i fondi per la non autosufficienza»
ABRUZZO. La Uil denuncia la grave crisi in cui la Regione Abruzzo ha posto gli enti d’Ambito Sociale.

Un problema che investe soprattutto le famiglie delle persone non autosufficienti con il taglio indiscriminato dei fondi statali 2010 a destinazione vincolata e finalizzati ai servizi locali per la non autosufficienza.
Denuncia, inoltre, la mancata attuazione degli accordi sottoscritti nella fase di concertazione per l’utilizzo dei succitati fondi: ciò contraddice nei fatti ciò che l’assessore ha concordato con i sindacati e che contemporaneamente ha proposto all’approvazione della Giunta.
«La Regione Abruzzo nel mese di novembre 2011», spiegano Rosa Toritto e Gianni Orsini, «ha comunicato agli Enti di Ambito Sociale la distribuzione ed assegnazione individuale delle risorse per la realizzazione dei Piani Locali per la Non Autosufficienza nell’anno 201 per un importo totale di € 4.914.702,98».
Nella seconda metà del mese di gennaio 2012, a Piani Locali già avviati, la Regione ha comunicato il rinvio dell’esatta rideterminazione delle risorse, e solo da qualche giorno ha dichiarato le cifre esatte delle risorse assegnate, per un totale di € 1.214.702,98, con una riduzione di circa il 75% del fondo destinato dallo Stato alla realizzazione dei succitati Piani.
«Ciò risulta particolarmente grave», denuncia il sindacato, «se si considera che, come precisato dalla stessa Giunta Regionale nell’ Atto di Indirizzo Applicativo per l’utilizzo dei fondi statali 2010 per la non autosufficienza, approvato con atto n. 906 del 23.11.2010, detti fondi sono indispensabili per “evitare ogni tipologia di ricovero improprio per favorire la permanenza della persona non autosufficiente nel nucleo familiare, migliorando, di conseguenza, la qualità delle relazioni affettive intrafamiliari, nonché delle relazioni sociali».
La gravità del comportamento «è ancor più manifesta», sostiene la Uil, «se si considera che l’interruzione di servizi per € 3.700.000,00 coinvolge, oltre che tutte le famiglie degli anziani non autosufficienti e disabili gravi, decine di lavoratori che perdono il posto di lavoro e potrebbe costringe gli EAS che, sulla base delle comunicazioni regionali, li hanno già appaltati, a pagare le penali per responsabilità precontrattuali.
Per tutto quanto sopra riportato la Uil confederale e la Uil Pensionati chiedono alla Regione Abruzzo il ripristino immediato della somma totale di € 4.914.702,98 già destinata dallo Stato e dalla stessa Giunta nel 2010 ai piani di non autosufficienza».