ECONOMIA

Settore manifatturiero, è crisi nera per l’Abruzzo

Indagine Cresa sul quarto trimestre del 2011

Redazione Pdn

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 Settore manifatturiero, è crisi nera per l’Abruzzo
ABRUZZO. Continua la fase di flessione attraversata dal sistema manifatturiero regionale

La quasi totalità degli indicatori congiunturali rimane di segno negativo. Permangono difficoltà nei livelli produttivi (-1,2%) e nel volume d’affari (fatturato: -0,7%). Anche la capacità competitiva a livello internazionale continua a risultare problematica relativamente sia alle vendite sia alle commesse, (fatturato estero: -5,2%; ordini esteri: -4,1%), sebbene gli indicatori siano in fase di recupero rispetto al III trimestre. L’occupazione (-1,9%) vede peggiorare gli elementi di criticità già segnalati. Le commesse dal mercato italiano sono in aumento (+1,3%) non sufficiente però a recuperare il calo del periodo precedente.
Dal punto di vista tendenziale gli indicatori rimangono generalmente positivi ma in forte frenata, ad es. produzione (+0,7%), fatturato (+1,2%), fatturato estero (+4,8%), ordini esteri (+2,0%). Fanno eccezione l’occupazione (-1,9%), in peggioramento, e gli ordini interni (+0,8%) in recupero. Le previsioni degli operatori per i prossimi sei mesi sono negative per tutti gli indicatori considerati (produzione: -23,6%; fatturato: -22,8%; occupazione: -19,3%) e generalmente peggiori di quelle rilevate nel trimestre precedente.
Fanno registrare decrementi diffusi sia su base trimestrale che annua legno e mobili, metalmeccanico e lavorazioni di minerali non metalliferi, l’alimentare segna variazioni congiunturali negative e tendenziali positive; positivo su entrambi gli orizzonti temporali il tessile, elettromeccanico e elettronico e mezzi di trasporto, congiunturale positivo e tendenziale negativo il chimico-farmaceutico. Pessimistico è il clima di opinione tra gli operatori per l’andamento dei prossimi sei mesi.
Le piccole imprese (10-49 addetti) mostrano andamenti congiunturali generalmente positivi e migliori della media regionale. Su base annua i risultati sono prevalentemente negativi. Le previsioni sono pessimistiche.
Le medie imprese (50-249 addetti) hanno dovuto affrontare nel quarto trimestre 2011 le difficoltà più consistenti con variazioni congiunturali negative e peggiori rispetto a quelle regionali per tutti gli indicatori. Le aspettative degli operatori sono pessimistiche.
Le grandi imprese (con oltre 250 addetti) hanno sperimentato miglioramenti trimestrali della produzione e della performance sul mercato nazionale, mentre quella estera ha mostrato criticità. Nel lungo periodo gli indicatori rimangono tutti positivi e sensibilmente migliori di quelli regionali. Le aspettative sono ottimistiche.
La provincia di Chieti registra un buon andamento della produzione e del fatturato. A L’Aquila e Pescara gli indicatori sono generalmente negativi tranne quelli annuali del fatturato estero, della produzione aquilana e del fatturato pescarese. A Teramo aumentano il fatturato su base trimestrale e il fatturato estero su entrambi gli orizzonti temporali. L’occupazione fa registrare ovunque andamenti negativi; fa eccezione il risultato annuale a Teramo.