TRASPORTO

Trasporto unico locale. I sindacati: «quali misure per l’Ama?»

Cgil, Cisl e Uil vogliono risposte

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2586

Trasporto unico locale. I sindacati: «quali misure per l’Ama?»
L’AQUILA. «Che ne sarà dell’Ama?» Se lo sono chiesti la Cgil, Cisl e Uil della Provincia de L’Aquila preoccupati per le conseguenze che il decreto Monti sulle liberalizzazioni e le scelte regionali (azienda di trasporto unico locale) possano avere sulla Azienda per la Mobilità Aquilana.

La società municipalizzata che percorre 4 milioni di chilometri (soltanto due finanziati dalla Regione) ed ha offerto lavoro a circa 150 dipendenti non è contemplata nel progetto di fusione delle aziende di trasporti, al vaglio della Regione.
I sindacati: «chiediamo alle istituzioni di farsi interpreti nei confronti del presidente Chiodi, dell'assessore ai Trasporti Giandonato Morra affinché il capoluogo abruzzese abbia le risposte che merita».
Preoccupazione. E’ il sentimento che ha animato le sigle sulla questione Ama.
«Entro la fine dell'anno», hanno dichiarato i sindacati,«L'Aquila rischia di perdere l'unico servizio di trasporto pubblico gestito nella regione da un'azienda municipalizzata». Un rischio legato al fatto che il decreto governativo sulle liberalizzazioni ha previsto che il servizio di trasporto venga affidato tramite una gara, a meno che l'amministrazione comunale (proprietaria della municipalizzata) non provveda a fondersi con altre aziende pubbliche o ad integrare i servizi, nel qual caso l'ente potrà continuare nell'affidamento diretto per tre anni. Il decreto ha stabilito anche il rafforzamento dei poteri dell'Autorità Antitrust in materia di servizi pubblici locali, la previsione delle gare anche per il servizio di trasporto ferroviario regionale alla scadenza dei contratti di servizio in essere, l’eliminazione dell'obbligo di applicare i contratti collettivi di settore nel trasporto ferroviario.
In questo momento la Giunta regionale ha in programma la creazione di un'azienda unica di trasporto pubblico, attraverso la fusione di Arpa, Gtm e Sangritana.
«Non si capisce, tuttavia, per quale motivo», sono intervenute le sigle, «la fusione riguardi soltanto le aziende regionali e non possa prevedere l'ingresso nella nuova azienda anche della municipalizzata aquilana. Per quanto ci riguarda la città de L’Aquila merita di poter usufruire, al pari delle altre zone dell'Abruzzo, delle opportunità e dei servizi attivati con la nuova azienda regionale: biglietto unico, risparmi di gestione, eliminazione delle sovrapposizioni. E neppure va dimenticato che la nuova conformazione urbanistica del capoluogo rende necessario il potenziamento degli attuali servizi».