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E Lusi minacciò: «se parlo io succede un casino»

Una telecamera nascosta e l’intervista è servita: «eseguivo cose tra il lecito e l’illecito

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E Lusi minacciò: «se parlo io succede un casino»
ROMA. Il giornalista Luca Bertazzoni del programma ‘Servizio Pubblico’ ha intervistato Luigi Lusi, ex tesoriere de La Margherita.

Irraggiungibile da settimane, da quando è scoppiato il caso che lo coinvolge, il senatore ha spiegato: «mantenevo la cassa perchè eseguivo le cose che mi dicevano di fare. Che erano tra il lecito e l'illecito».
«Chi è che ha firmato i bonifici? Chi è che ha dato le autorizzazioni? Chi è che ha dato il via? Io. Da agosto 2001 a agosto 2012», spiega mentre la telecamera nascosta del giornalista inquadra i calzini neri e le scarpe nere, per brevi frammenti anche il volto. Camicia e cravatta il senatore espulso dal Pd racconta la sua versione dei fatti, sprofondato in una poltrona rosa, con a lato la bandiera dell’Italia e dell’Europa.
«E’ vero che io sono il tesoriere? Sì», continua con tono disinvolto. «E’ tutto vero, non c’è una cosa su cui io posso dire ‘su questo sono responsabile, su questo non sono responsabile’». Lusi dice di aver avuto in passato uno scontro con Parisi, «a viso aperto, perché lui diceva che facevo le cose sporche per Rutelli. Non è vero. Se uno pensa che c’hai un tesoriere furbetto fai le tue contromisure, no? Invece no, ogni anno queste cacchio di relazioni erano positive».
La teoria di Lusi è un’altra: «se ti va bene quel divano su cui sei sdraiato e ti fa male la schiena e dici che ti va bene, o ti sei bevuto il cervello oppure hai uno scambio…vabbè soffro un po’ per avere altro, mi spiego?»
«Ho l’impressione», lo incalza il giornalista, «che se parla lei succede un casino».
«Sì, è così. Punto. C’è poco da discutere. Ho gestito 214 milioni di euro, ne ho lasciati 20 in cassa …facciamo finta che ne ho pagati…ah no quello è vero, 6 di tasse, e facciamo finta che io ne ho presi 7. Dove sono finiti gli altri 181? Li abbiamo spesi tutti per pagare il personale e i telefonini?
Sarebbe illecito, gli domanda il giornalista, se lei avesse finanziato Rutelli da quando è andato all’Api? «Questo lo dice lei», replica Lusi. «Se tu hai raccolto 100 lire per strada e non le hai date al carabiniere ma te le tieni in tasca …poi ti metti pure a sindacare pubblicamente e dire che è giusto restituire i soldi che trovi a terra e che non sono tuoi? Ti stai zitto, no? E invece lui non sta zitto. Perché non sta zitto? Perché questa partita è molto più grande».
Lusi ha poi continuato: «mi hanno fatto mantenere la cassa, e perché? Eseguivo ciò che mi veniva detto di fare, evidentemente per loro ero affidabile». Faceva cose lecite o illecite? Operazioni borderline, replica il senatore, ovvero al confine tra ciò che si poteva fare e ciò che non si poteva fare.
Perché nessuno del Pd ha chiesto il pignoramento dei beni di Lusi? Lei se l’è fatta questa domanda?, domanda il giornalista.
«Ma io c’ho la risposta», ha replicato Lusi, «ma che ti pensi che sono cretino? Rutelli manda una lettera cinque giorni dopo, vergata di suo pugno, in cui dice che è d’accordo per patteggiamento e fidejussione. L’ha firmata. E nessuno si domanda niente. Faccia finta che lavora per Santoro da 13 anni, faccia conto che ha cavalcato quella zona d’ombra per 13 anni. Dopo 13 anni ad un certo punto succede una cosa, non meglio definita, e quello dopo 13 anni dice: ‘io? Non so un cazzo, faceva tutto Luca (il giornalista, ndr)’. Lei come si sentirebbe, Luca?»
Secondo Lusi la storia dei 13 milioni di euro non sarebbe uscita per caso ma da «fuoco amico, una guerra di anni»: «ma lei davvero crede che la vicenda sia uscita fuori per il controllo della Banca d’Italia? Ma di che cazzo stamo a parlà? Puoi essere ingenuo, scemo, stupido, un ladruncolo di periferia, ma sei così coglione da prendere tutti questi soldi e fare due mutui? Se devi giocarti la partita te la fai bene fino in fondo».
Lusi ha poi accennato qualcosa sulle voci di finanziamenti a Matteo Renzi ed Enzo Bianco. «Non voglio entrare in questa brutta cosa di Renzi e Bianco, perché è veramente una cosa incredibile». Si dice che teoricamente lei abbia finanziato Renzi anni fa, gli ricorda l'intervistatore. «Scancellerei teoricamente, perché se domani me lo vengono a chiedere io dovrò rispondere da qualche parte», ha replicato. Per Lusi, «o le informazioni sono uscite da chi sta facendo le indagini o dal Pd».
Durante la trasmissione è intervenuto anche il sindaco di Firenze Matteo Renzi che è tornato smentire la questione. «Non perchè io non li abbia chiesti, era naturale e legittimo avere dei contributi. Io ho detto che sono contro il finanziamento a partiti ma finchè ci sono 200 milioni di euro è giusto spenderli per il partito. A me i contributi non me li hanno proprio dati ma ho dovuto fare un mutuo per pagarmi la campagna elettorale».