POLTRONE

Micucci e gli incarichi in Fira: «il verbale citato da Costantini è falso»

Nei giorni scorsi la polemica. Adesso la risposta dell’assessore competente

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Micucci e l'assessore Castiglione

Micucci e l'assessore Castiglione

PESCARA. «Rocco Micucci non è stato nominato direttore generale della Fira. Quello citato da Costantini non è il verbale del cda».

L’incarico da direttore generale non gli è stato attribuito, ha spiegato il vice presidente della Giunta, ma l’ex sindaco di Rapino riceve comunque un emolumento ulteriore perché «svolge buona parte delle funzioni del cda». Che siano i 20 mila euro di cui parlava Costantini? Non c’è una conferma sui numeri.
L’assessore Alfredo Castiglione ha risposto ieri all’interrogazione del consigliere regionale dell’Italia dei Valori che avanzava i propri dubbi della presunta doppia nomina del direttore della Finanziaria Regionale. Ma il vice presidente della Regione frena ogni polemica e spiega: «non c’è stata alcuna nomina».
Costantini nella sua interrogazione tirava in ballo il verbale dall’assemblea dei soci di luglio 2010 e aveva riportato anche uno stralcio di verbale che oggi Castiglione definisce falso («poiché mancando all’interno della struttura Fira la figura di un direttore generale, tale ruolo viene di fatto svolto dal presidente pro tempore Rocco Micucci…è necessario che a tale ulteriore incarico di lavoro attribuito al Presidente sia corrisposto un compenso aggiuntivo rispetto a quello stabilito dalla precedente assemblea»).
Castiglione spiega: «non risponde al vero lo stralcio di verbale riportato tra virgolette dall’esponente dell’Idv. L’assemblea non ha attribuito al presidente Micucci alcun nuovo incarico di lavoro, né tantomeno ha attribuito al presidente le funzioni di direttore generale».
Castiglione, spiega però che il 26 luglio del 2010, alla presenza di tutti i soci e del presidente del Collegio dei revisori, «sulla premessa che il presidente del cda assorbe buona parte delle funzioni proprio del cda», in mancanza di un amministratore delegato e di un direttore generale «è stato riconosciuto al presidente un emolumento aggiuntivo. Ciò fino a quando non verrà nominato un amministratore delegato e un direttore generale».
«Appare evidente che l’assemblea non ha nominato, nè avrebbe potuto farlo, alcun direttore generale, non ha attribuito alcun nuovo incarico al presidente né tantomeno ha attribuito al presidente le funzioni di direttore generale. L’emolumento riconosciuto dall’assemblea all’unanimità è derivato dal fatto che Micucci svolge buona parte delle funzioni del cda e solo in tale veste ha avuto il riconoscimento».
L’errato presupposto dal quale è partita l’interrogazione, secondo Castiglione, rende «superflua» ogni ulteriore precisazione in merito allo svolgimento di funzioni di fatto, al possesso di requisiti o potenziali controversie future.
L’assessore chiarisce inoltre che il cda di Fira ha provveduto a inviare alla Regione l’approvazione di ogni semestrale di ogni bilancio finora approvato con le relative relazioni e che il costo del presidente del cda «è notevolmente diminuito» nel corso degli ultimi anni. «Nel 2010 è stato 185.950 euro rispetto ai 246.363 euro del 2009 e 226.564 del 2008 e 238.311 del 2007».
L’interrogazione girata a Chiodi era stata inoltrata da Costantini anche alla Procura regionale della Corte dei Conti. E adesso anche la risposta di Castiglione è stata spedita allo stesso destinatario.