RIFIUTI

Il Pd:«Chiodi vuole l’emergenza rifiuti per costruire inceneritori»

Il prossimo 13 marzo si terrà un consiglio regionale straordinario

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Camillo D'Alessandro

Camillo D'Alessandro

ABRUZZO. «L’Abruzzo non è molto lontano dalla problematica già vissuta da Napoli».

Lo afferma il Capogruppo del Pd, Camillo D’Alessandro, che oggi ha annunciato un Consiglio regionale straordinario (si terrà martedì 13 marzo, ore 15) per affrontare l’emergenza rifiuti in Abruzzo.
«Nella nostra regione – sostiene D’Alessandro – permangono da tempo situazioni di criticità per le attività di smaltimento e trattamento dei rifiuti, a causa della mancata attivazione di nuovi siti di smaltimento e dall’insufficienza delle disponibilità volumetriche residue delle discariche attualmente in esercizio».
 Il campanello d’allarme è la notizia secondo cui la discarica di Casoni di Chieti sarebbe indisponibile a ricevere i rifiuti dei Comuni del pescarese.
Il Pd regionale ha detto di temere che l’intenzione del Presidente Chiodi e dell’Assessore regionale Mauro Di Dalmazio sia quella di aprire una vera e propria emergenza rifiuti, simile al modello di Napoli, con l’obiettivo di realizzare in Abruzzo un inceneritore.
«In questi ultimi tre anni, la Regione – prosegue il capogruppo del Pd – ha insabbiato la governance dei rifiuti con scelte avvelenate, discutibili e in controtendenza alle regioni più virtuose. È in ritardo sulla raccolta differenziata e sul revamping di nuovi impianti tecnologici per l’indifferenziato, nonostante ci siano risorse per centrare questi obiettivi (15 milioni di euro). Lo consideriamo, quindi, un atto politico grave perpetrato dalla maggioranza di centrodestra».
 Per il Vice Presidente del Consiglio regionale, Giovanni D’Amico, ha detto che è necessario attivare «una programmazione regionale della gestione rifiuti».
 Mentre, il consigliere regionale Giuseppe Di Luca, sostiene che «la volontà politica del centrodestra è provincializzare il problema rifiuti. Il Consiglio regionale straordinario sarà l’occasione per scattare una fotografia sull’attività della maggioranza svolta in questi ultimi tre anni sul problema dei rifiuti». Nella risoluzione che sarà presentata in occasione del Consiglio regionale straordinario, annunciano i tre consiglieri regionali, il Partito democratico formulerà alcune proposte finalizzare a risolvere la problematica dei rifiuti in Abruzzo.
Da mesi si parla di inerzia della Regione e di emergenza pilotata che ormai sta invadendo varie zone dell’Abruzzo da Teramo a Pescara. Una parte dell’inerzia è stata dovuta fino ad alcuni mesi fa anche alle inchieste della procura di Pescara che ha svelato scenari di presunta corruzione dietro la gestione di discariche e rifiuti e che portò all’arresto dell’ex assessore Venturoni e dell’imprenditore Rodolfo valentino Di Zio, proprietario della Deco spa.
Anche il tema degli inceneritori emerse dalle carte dell’inchiesta Re Mida svelando interessi privati di alcuni esponenti del Pdl sulla costruzione di questi impianti.  
Impossibile dunque cercare di capire oggi le ragioni delle varie e cicliche emergenze dei rifiuti.
Una buona parte del problema recente è dovuto alla saturazione della discarica di Colle Cese che chiuderà il prossimo 11 marzo ma anche alla “chiusura” da parte del sindaco di Chieti, Umberto di Primio, ad ospitare i rifiuti nella discarica di Chieti a Casoni.
Ma pare che su questo versante il primo cittadino possa cambiare idea e che nella riunione in programma oggi con la Regione possa formalizzare il suo dietro front.
Potendo accogliere i rifiuti della provincia di Pescara a Casoni almeno per il momento l’emergenza sarebbe tamponata, spostando di qualche mese il nodo della questione, cioè una gestione lungimirante dei rifiuti.