SCIOPERO

Sciopero trasporti 1 marzo. Dipendenti in piazza contro le liberalizzazioni

«Clausole sociali e contratti collettivi»

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Sciopero trasporti 1 marzo. Dipendenti in piazza contro le liberalizzazioni
PESCARA. L’Abruzzo aderisce allo sciopero nazionale dei trasporti del 1 marzo contro le liberalizzazioni del Governo Monti.

Lo fa sapere il segretario regionale di Faisa Cisal, Luciano Lizzi. Per 4 ore i dipendenti delle principali aziende di trasporto locale urbano ed extraurbano incroceranno le braccia.
Con lo sciopero nazionale la Federazione Autonoma Italiana Sindacale Autoferrotranvieri ribadisce l'importanza dei trasporti per la ripresa economica del Paese e chiede maggiori garanzie per il settore (la difesa del contratto nazionale e della contrattazione aziendale e l’introduzione delle clausole sociali).
In Abruzzo lo sciopero riguarderà i dipendenti dell’Ama (dalle 9.10 alle 13.10), Gtm (9.00-12.00), Baltorour (9.30-13.30), Tessitore (9.00-13.00), La Panoramica (9.00-12.00). Il personale non addetto direttamente alla mobilità incrocerà le braccia nelle ultime 4 ore della giornata lavorativa.
Per il trasporto extraurbano, l’Arpa sciopererà dalle 9.30-13.30, Sangritana (9.00-12.00), Di Fonzo (8.30-12.30), Napoleone (8.30-12.30), Cerella (8.30-12.30), Satam (9.00-12.00), Di Giacomo Angelo Domenico & C.snc (8.30-12.30). Il restante personale si asterrà dal lavoro nelle ultime quattro ore della giornata lavorativa.
«Il Governo, nonostante le ripetute richieste», precisa Lizzi, «ha volutamente ignorato il confronto con il sindacato sulle enormi questioni aperte, avviandosi sulla strada di liberalizzazioni senza regole e istituendo una nuova Authority alla quale sono demandati anche poteri e funzioni proprie del Governo nazionale e di quelli regionali».
Quali sono le misure di liberalizzazione del trasporto pubblico locale?
Il decreto prevede premialità per gli enti locali che si orientano verso la messa a gara dei servizi di trasporto e per le aziende che migliorano l'efficienza e la qualità dei servizi, il rafforzamento dei poteri dell'Autorità Antitrust in materia di servizi pubblici locali, la previsione delle gare anche per il servizio di trasporto ferroviario regionale alla scadenza dei contratti di servizio in essere, l’eliminazione dell'obbligo di applicare i contratti collettivi di settore nel trasporto ferroviario.