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Orso bruno marsicano: meno nascite, rischio estinzione

Le associazioni: «le istituzioni intervengano»

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Orso bruno marsicano: meno nascite, rischio estinzione
ABRUZZO. Il 2011 ha visto nascere tre cuccioli di orso marsicano da una sola femmina: il dato più basso dal 2006.

E’ il triste bilancio di un’annata di magra pubblicato sul sito del progetto Life Arctos . Alla base della bassa natalità, l’alto tasso di mortalità femminile dovuta all’intervento dell’uomo.
Le associazioni Altura, Lipu, Pro Natura e Gnr chiedono che il Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise e la Regione Abruzzo si adoperino per eliminare definitivamente le cause della mortalità.
Dall’indagine del progetto Life Arctos (per la conservazione dell’orso bruno)  risulta che il nucleo principale della popolazione di questa sottospecie di orso vive solo nel Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise e all’ultima stima, nel 2008, contava 40 individui.
Durante la conta sono state avvistate una femmina con tre piccoli nati quest’anno, una femmina con un piccolo dell’anno scorso e una femmina con tre piccoli sempre dell’anno scorso. Quest’ultima però è l’orsa investita mortalmente il 3 maggio scorso sulla statale che collega Pescasseroli a Gioia dei Marsi.
Secondo il dottor Paolo Ciucci dell’Università “La Sapienza” di Roma dal 2006 al 2009 sono state stimate da 3 a 7 femmine ogni anno, con una produzione annuale fino a 10 piccoli dell’anno. Quello del 2011 è quindi il minimo storico.
 «Una situazione annunciata», dice, «perché, mentre nel 2008 avevamo stimato circa 10-12 femmine in età riproduttiva nell’intera popolazione (ricordiamo che nell’orso bruno ciascuna femmina adulta si riproduce ad intervalli di 3-4 anni circa), purtroppo negli ultimi 5 anni sono morte almeno 5 femmine in età riproduttiva, tra eventi accidentali e illegali. Sebbene sia impresa ardua, l’unica vera, prioritaria chiave di svolta è quindi prevenire con ogni mezzo questa mortalità, chiaramente eccessiva per le dimensioni ridottissime di questa popolazione».
E infatti, secondo le associazioni erano state annunciate  una serie di misure per scongiurare il problema: dai limiti di velocità sui rettilinei che attraversano la zone dell’orso, come quello, vicino a Pescasseroli, dove è stata uccisa la femmina madre dei tre cuccioli, alla messa in sicurezza di pozzi per evitare sciagure.
«E’ stato fatto qualcosa in questo senso?», si chiedono oggi le associazioni, «quali sono le procedure intraprese?».
 m.b.