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Scuola, anche senza 200 giorni di lezione l’anno scolastico è valido

Due circolari del Ministero: nessun rischio

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Scuola, anche senza 200 giorni di lezione l’anno scolastico è valido
ABRUZZO. Il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca ha inviato due circolari distinte a tutti i direttori degli Uffici Scolastici Regionali e ai Dirigenti Scolastici di tutte le scuole di ogni ordine e grado.

Con la lettera è arrivata la conferma della validità dell'anno scolastico in corso e la proroga del termine delle iscrizioni per l'anno scolastico successivo. Nella prima circolare si spiega che, a causa degli eventi atmosferici, molte scuole non potranno effettuare i 200 giorni di lezione previsti dalla legge n.297 del 1994. Ma avvenimenti imprevedibili e straordinari legati al maltempo non possono comportare l'invalidità dell'anno scolastico. La nota precisa inoltre che le istituzioni scolastiche interessate da prolungati periodi di sospensione dell'attività didattica, potranno comunque valutare una riorganizzazione del calendario scolastico finalizzato ad un recupero dei giorni non effettuati. Le decisioni delle scuole avranno l'obiettivo primario di consentire il pieno raggiungimento degli obiettivi di apprendimento per gli studenti e per gli insegnanti, gli adeguati elementi di valutazione.
La seconda circolare precisa invece che il termine ultimo delle iscrizioni potrà essere prorogato. L'eccezionalità della situazione, sempre legata agli eventi atmosferici delle scorse settimane, consentirà dunque alle scuole interessate da lunghi periodi di chiusura, di completare le procedure d'iscrizione anche nei prossimi giorni, superando il termine ultimo del 20 febbraio.
«La circolare del Miur», commenta l’assessore Paolo Gatti, «conferma quanto da me anticipato nei giorni passati con l'intento di tranquillizzare gli studenti e le famiglie sulla validità dell'anno scolastico e sull'opportunità che le istituzioni scolastiche, che sono autonome, valutino in ogni caso, insieme agli enti locali, una riorganizzazione del calendario scolastico ai fini di un possibile recupero dei giorni di scuola non effettuati».