POLITICA

Tagliente scrive a Chiodi: «una verifica su Giunta e programma»

Il governatore: «abbiamo salvato l'Abruzzo»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1884

Giuseppe Tagliente

Giuseppe Tagliente

L’AQUILA. «Una verifica sull’efficienza della Giunta e sul programma, subito».

E’ questo l’appello che il consigliere regionale del Pdl, Giuseppe Tagliente, rivolge al presidente Gianni Chiodi. In poche righe Tagliente pungola Chiodi e lo sollecita ad una verifica sullo stato di attuazione del programma presentato agli elettori nel 2008 e sul grado di efficienza della sua squadra. Cosa è stato fatto in questi quattro anni in cui il presidente è stato super impegnato su vari fronti? (è attualmente sia commissario alla Sanità che alla Ricostruzione aquilana post sisma)
Il consigliere di maggioranza, che dai toni e dalle richieste sembra piuttosto un esponente dell’opposizione, mette subito in chiaro che questo suo  intervento «l'ultimo d'una lunga serie iniziata sin dall'inizio di questa legislatura» non ha intenti moralistici né pretese didascaliche e men che meno di carattere personale ma prende le mosse dalla consapevolezza che la politica abruzzese e della Giunta è in quaresima e necessita di una scossa. Ironia a parte Tagliente vuole risposte chiare e circostanziate tanto che la verifica non viene chiesta nelle segrete stanze del palazzo ma con tanto di lettera-appello girata alle redazioni giornalistiche.
«Non avvertire le pressioni che salgono in questa direzione dalla società abruzzese», precisa Tagliente, «ed i segnali di insofferenza che si manifestano all'interno della compagine di maggioranza e del gruppo consiliare, facendo finta che tutto fila magnificamente bene, non fa bene nè al centrodestra ne' all'Abruzzo». 

«CAMBIARE PASSO»
Tagliente già a fine gennaio scorso richiamava al cambiamento. Tempo fa il consigliere invitava, con una lettera, la Regione «a cambiare passo» segnalando una serie di  spunti e temi su cui intervenire.
Cambiare passo, secondo Tagliente significa vincere le incertezze, le titubanze ed il disorientamento «come quello mostrato in occasione della legge finanziaria e del Bilancio di previsione 2012 nel quale non si individua nessun disegno strategico», dare spazio ad un dibattito interno alla maggioranza aprendosi al confronto con le forze della cultura, dell’impresa, del lavoro, del sindacato, con tutte le rappresentanze del territorio. Cambiare significa per il consigliere Pdl riflettere «sulla squadra di governo all’interno della quale ci sono eccellenze ma non solo e sull’opportunità da parte del presidente di mantenere ancora deleghe commissariali gravose e dispersive rispetto d altri compiti da lui ricoperti». Infine, la svolta passa attraverso l’apertura alle opposizioni e con quelle del Terzo Polo. « Mostrare di non sapersi rinnovare», concludeva Tagliente, «anticipando probabilmente i tempi e modi di una politica che sta mutando potrebbe segnare la fine di tante illusioni personali ma anche aggravare la situazione pericolosa in cui versa l’Abruzzo».

«PRIMA DI NOI…TROPPA PASQUA»
«Caro Peppino, per l'Abruzzo, e per l'intera Italia, è Quaresima, non solo religiosa, perché a chi ha governato prima di noi è stato concesso di festeggiare Pasqua troppo a lungo», replica il presidente Chiodi. «Comunque, ben vengano confronti e chiarimenti visto che, come tu ben sai, mai mi sono sottratto. Quando parli di verifica, vorrei informarti che ho già avuto modo di esternare i risultati di tre anni di governo solo poche settimane fa. Sulla home page della Regione, tra l'altro, è possibile consultare dati ed obiettivi più significativi conseguiti in questo triennio di mandato. Certamente dobbiamo essere orgogliosi di aver centrato il primo, ambizioso, e più importante, traguardo che è stato salvare l'Abruzzo dal baratro dei debiti e delle inefficienze cui era precipitato a causa di gestioni amministrative dissennate. Noi l'Abruzzo, caro Peppino, lo abbiamo salvato. Altri lo stanno facendo per l'Italia e spero di tutto cuore che ci riescano».