LA POLEMICA

Prg Silvi, Pd torna alla carica: «Vallescura ritiri l’accordo procedimentale»

«Azioni in Prefettura e Procura»

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Prg Silvi, Pd torna alla carica: «Vallescura ritiri l’accordo procedimentale»
SILVI. Il Pd torna all’attacco sulla variante al Piano regolatore generale di Silvi.

Il bersaglio è il sindaco Gaetano Vallescura. E’ a lui che il partito di Silvi si rivolge chiedendo che, una volta concluso l’iter del Prg da parte della Regione, ritiri l’Accordo Procedimentale che prevede all'uscita della SP 553 la realizzazione di una nuova mega struttura commerciale, (iniziativa meglio conosciuta come accordo procedimentale Sorricchio), già approvato in consiglio comunale il 12.10.2010. Legambiente dal suo canto rinnova l’invito al Consiglio Regionale a bloccare la variante al Piano Regolatore Generale e denuncia anomalie procedurali da parte del Comune.
Il Pd avverte di aver già promosso azioni, insieme agli altri consiglieri di minoranza, interessando sia il Prefetto che la Procura per la mancanza di trasparenza nella conduzione dell’iter istruttorio dell’accordo procedimentale ed invita l’amministrazione comunale «a voler ben ponderare le richieste di accordi procedimentali giacenti presso gli uffici tecnici comunali, accordi per i quali non si ravvisano interessi particolari e che anzi rappresentano l’ennesimo saccheggio sul territorio comunale».
Anche Legambiente è sulla stessa linea d'onda. «Sono tanti i lati oscuri della vicenda», dichiara Angelo Di Matteo, presidente regionale di Legambiente, «ed è stato inevitabile ricorrere alla Procura al fine di verificare la sussistenza di eventuali reati».
Dagli atti reperibili dal sito web del Comune, l’associazione ambientalista dice di aver riscontrato «che già nel 2009 il sindaco aveva assunto atteggiamenti contraddittori in Consiglio rispetto a quanto dal lui stesso deciso in Giunta Comunale. In sede di audizione dinnanzi alla II Commissione Consigliare Regionale, poi, il primo cittadino avrebbe negato la sussistenza di accordi raggiunti con privati sulle aree oggetto dell’intervento».
Piccola soddisfazione espressa da Legambiente sulla convocazione del Consiglio comunale di Silvi per il giorno 2 marzo, per discutere le osservazioni prodotte dai cittadini sulla variante alla variante al Piano Regolatore Generale.
La vicenda ruota intorno al Piano Regolatore Generale di Silvi. Con la variante al Prg e al Prp (Piano regionale Paesaggistico) le ultime aree libere dall'edificazione vengono destinate alla cementificazione. La Regione è chiamata a dare o meno il suo assenso. La variante era stata adottata dalla precedente giunta regionale di centro sinistra esclusivamente per recepire il Piano territoriale provinciale; poi in sede di pubblicazione sono pervenute al comune di Silvi circa 300 osservazioni che l'attuale giunta Vallescura ha accolto imponendo al territorio, secondo i comitati ambientalisti, «una forte espansione edilizia di circa 30 ettari».
Tra gli aspetti più contestati evidenziati dal consigliere regionale Claudio Ruffini Pd, «l’area ubicata nell'incrocio tra la statale adriatica e la statale per Atri che passerebbe da zona ad attrezzature collettiva (scuole, aree sportive, verde attrezzato) ad area commerciale e la localizzazione del nuovo polo scolastico, che doveva sorgere in questa ampia e salutare zona, vicino alla ferrovia e allo stadio».