ABRUZZO

Movimento Forconi vs Monti: «no all’accordo sul orridoio Verde»

Manifestanti contro l’accordo di importazione dal Nord Africa

Redazione Pdn

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Movimento Forconi vs Monti: «no all’accordo sul orridoio Verde»
ABRUZZO. L’ accordo sul corridoio verde e le importazioni selvagge di prodotti ortofrutticoli dal nord Africa al centro del malcontento del Movimento dei Forconi Abruzzo.

Il portavoce Dino Rossi se la prende con il Governo, reo di aver rinnovato il Corridoio Verde con il Marocco, un patto volto a rafforzare e razionalizzare la collaborazione tra Italia e Nord Africa nel settore agro-alimentare. Un accordo, secondo il Movimento, «che fa male ai produttori locali ed alla concorrenza perchè prevede l’ importazione di prodotti dal Marocco e dal Nord Africa in generale dove i regolamenti europei nel rispetto dei fitofarmaci sono un miraggio».
Secondo Rossi,«il governo tecnico ha ridotto le tariffe doganali per l’importazione del Marocco dal 55% al 33% sui prodotti importati proprio per favorire questa partnership». L’auspicio è che la Finanza effettui controlli sui prodotti importati per verificarne la sicurezza ed il rispetto degli standard europei.
«E’ ora che le Fiamme Gialle tolgano gli occhi dagli scontrini fiscali», dice Rossi, «per puntarli su questioni molto più grandi, dove i tornaconti per i nostri politicanti sono assai più grandi degli scontrini fiscali. Vediamo sempre scattare i blitz per i pomodori cinesi venduti in Italia, per le scarpe o altri prodotti che al momento non vengono in mente: dov’è la differenza tra un pomodoro cinese e uno marocchino o tra una scarpa fatta dai cinesi o fatta in Cina?».
L’iniziativa ha la sua origine con la Dichiarazione Congiunta del 2002, firmata dai due Ministri dell’Agricoltura egiziano ed italiano, Yousef Waly e Gianni Alemanno.
Il progetto Pilota, il cui importo è pari a circa 250.000 euro, è finanziato dal Programma di Conversione del Debito (Debt for Development Swap), il cui fondo viene utilizzato per il finanziamento di progetti per la promozione dello sviluppo socioeconomico e della salvaguardia ambientale del Paese. L’obiettivo è di aumentare le esportazioni di prodotti ortofrutticoli egiziani verso l’Italia e, attraverso quest’ultima, verso l’Europa, nonché di aprire i mercati egiziani ad alcuni prodotti ortofrutticoli italiani. L’idea di creare un “Corridoio” tra l’Egitto e l’Europa attraverso l’Italia nasce dall’esigenza di soddisfare la crescente domanda europea di prodotti ortofrutticoli freschi, associata alla diminuzione della capacità produttiva europea, causata dai recenti cambiamenti climatici, dalla costante riduzione della fertilità della terra e dagli alti costi della manodopera. Il patto prevede anche misure che salvaguardano i piani produttivi e commerciali dei produttori italiani; infatti i produttori italiani ed egiziani coordinano congiuntamente la parte iniziale della filiera, assicurando così che i prodotti egiziani entrino nei mercati italiano ed europeo nei periodi e nelle quantità concordate.