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Il freddo fa tremare l’Abruzzo. A L’Aquila -16°

Terminato l’intervento del distacco programmato di valanghe

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Il freddo fa tremare l’Abruzzo. A L’Aquila -16°
ABRUZZO. Quella appena passata è stata nuovamente una nottata molto fredda per tutta la regione, conferma il presidente dell’associazione meteorologica Aquilana “AQ Caput Frigoris”.

La situazione più difficile sempre nell’Aquilano
, con Navelli che ha passato nuovamente il valore di 20 gradi sotto zero e il capoluogo di regione che ha raggiunto o superato località di montagna come Rocca di Mezzo e Pescasseroli. Alle 6.40 di questa mattina la stazione meteo ‘Capo Croce’ nel capoluogo di regione ha segnato i -16,9°. Ad Avezzano (stazione Aveanum a quota 700 metri sul livello del mare) alle 5.59 la colonnina di mercurio si è fermata a -14.5° per poi salire ai -8,4° alle 10.54 (la massima fino a questa momento). A Carsoli la minima è stata registrata alle 5.06 con -7,6°. Con il sole la situazione è decisamente migliorata nella tarda mattinata (3.2° alle 11.34). A Castelli -4,7° alle 6.40, mentre a Magliano de’ Marsi -9,4° alle 2.56, a Ovindoli (1.390 metri sul livello del mare) -11,7°. A Passo Godi -13,4° alle 6.38 di questa mattina mentre a Pizzoli -9,4°. La temperatura più elevata si registra, invece, a Vasto dove splende il sole e la temperatura ha raggiunto gli 11°. Intanto è terminato mercoledì scorso il distacco programmato delle valanghe ad opera della Protezione civile. Il periodo subito successivo ad una nevicata è infatti il più pericoloso per quanto riguarda le valanghe e pertanto si rende spesso necessario provocarne il distacco preventivo. Sono due i più utilizzati: il metodo Vassalle e il DaisyBell. Il primo prevede l’utilizzo di un certo quantitativo di esplosivo il cui impiego necessita di autorizzazioni per l’approvvigionamento e il trasporto, quindi di difficile realizzazione nel caso specifico di più Regioni in cui intervenire. La seconda soluzione tecnica è stata sperimentata negli ultimi anni con successo ed è stata la scelta adottata dal Dipartimento. Il sistema è dotato di una campana trasportabile, appesa al gancio baricentrico di un elicottero, il cui funzionamento si basa sull’onda dell’esplosione controllata di una miscela di gas al suo interno. Il fatto che la struttura possa essere elitrasportata risponde all’esigenza di coprire un territorio molto vasto.