EMERGENZA NEVE

Neve, le Province chiedono l'attivazione del Fondo Europeo di solidarietà

Il Presidente Di Giuseppantonio: «Pronti, insieme ai Sindaci, a fare un'attenta stima dei danni»

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  Neve, le Province chiedono l'attivazione del Fondo Europeo di solidarietà
ABRUZZO. Il Presidente dell'Unione delle Province Abruzzesi nonché Presidente della Provincia di Chieti Enrico Di Giuseppantonio si è rivolto al Presidente della Regione Gianni Chiodi chiedendogli di avviare un'istruttoria per verificare se ci sono le condizioni per l'attivazione del Fondo europeo di solidarietà per le calamità naturali.

Il Fondo, istituito nel 2002 proprio per far fronte a calamità naturali particolarmente gravi come quella che ha colpito l' Abruzzo, ha una dotazione di un miliardo di euro l'anno, ed ha per obiettivo il ripristino immediato delle infrastrutture e delle attrezzature nei settori dell' elettricità , delle condutture idriche e fognarie, delle telecomunicazioni, dei trasporti, della sanità e dell'istruzione; la realizzazione di misure provvisorie di alloggio e organizzazione dei servizi di soccorso destinati a soddisfare le necessità immediate della popolazione; la messa in sicurezza  immediata delle infrastrutture di prevenzione e misure di protezione immediata del patrimonio culturale; la ripulitura immediata delle zone danneggiate, comprese le zone naturali.
    Le Province, su incarico della Regione, sono pronte alla stesura di un dettagliato rapporto sui danni causati dalla neve e dal ghiaccio.  In particolare i Presidenti delle Province, unitamente ai Sindaci, dovranno  redigere una prima stima dei danni subìti, in primis dal sistema della viabilità e dal territorio, dall’edilizia scolastica e dal sistema idrico fognario e depurativo.
    «L'Europa ha già aiutato l'Abruzzo in occasione del terremoto di tre anni fa ed il Veneto colpito dall'alluvione: oggi - dice il Presidente Di Giuseppantonio - dalle Province abruzzesi parte un appello affinché l'Europa intervenga in una situazione che è difficile per gli Enti Locali alle prese con Bilanci sempre più poveri di risorse, ma anche per la Regione che come noto è in forte difficoltà sotto l'aspetto finanziario.  Grazie agli stanziamenti del Fondo Europeo di solidarietà sarà possibile un ripristino immediato delle infrastrutture ma - sottolinea il Presidente Di Giuseppantonio - bisogna agire presto, con determinazione e in maniera sinergica: la domanda di contributo deve arrivare  alla Commissione entro dieci settimane a partire dal primo danno subìto. Occorre, dunque, un lavoro serio, oculato e tempestivo per far sì che la risposta dell'Europa sia positiva e soddisfacente. Inoltre chiediamo alla Regione  di proporre alla Commissione Europea una modifica al Programma operativo regionale (POR) per rimodulare gli interventi già previsti e finanziati con i fondi strutturali. Ritengo che la cosa sia possibile e che Commissione Europea sia disponibile ad accogliere con grande apertura le iniziative proposte a favore delle zone colpite».