ABRUZZO

Caccia, Corte Costituzionale dichiara illegittima legge regionale

Caporale: «soddisfatto»

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Caccia, Corte Costituzionale dichiara illegittima legge regionale
ABRUZZO. La Corte costituzionale ha dichiarato illegittima la legge della Regione Abruzzo del 10 agosto 2010 “Norme per la definizione del calendario venatorio regionale per la stagione venatoria 2010/2011”, da sempre al centro di un serrato scontro politico.

Massima soddisfazione espressa dal Capogruppo dei Versi al Consiglio regionale, Walter Caporale contrario alla legge: «una vittoria senza precedenti».
«Avevo votato contro questa legge», dichiara Caporale, «e come ogni volta che si legiferano illegittimità ho presentato immediatamente richiesta d’impugnativa al Governo. E’ passato oltre un anno e intanto per la stagione venatoria 2010/2011 i cacciatori abruzzesi hanno cacciato senza regole».
La Regione Abruzzo adottò il calendario venatorio 2010/2011con legge regionale. Il Governo impugnò la legge davanti alla Corte Costituzionale perché la norma risultava censurabile relativamente ad alcune disposizioni, concernenti le specie cacciabili e i periodi di caccia, che si presentano in contrasto con le norme di riferimento contenute nella legge statale quadro n. 157/1992.
La Corte Costituzionale affermava infatti l'esistenza di limiti alla competenza regionale in materia di caccia, ritenendo che la tutela dell'ambiente e dell'ecosistema, di competenza esclusiva statale, debba essere considerata un valore costituzionalmente protetto in relazione al quale si rinviene l'esigenza insopprimibile di garantire su tutto il territorio nazionale soglie di protezione della fauna.
Il Wwf denunciava «le gravi violazioni della normativa nazionale e comunitaria» che il calendario venatorio abruzzese a suo avviso presentava e l' «anomalia» di una approvazione attraverso legge regionale («per la prima volta nella storia della Regione Abruzzo») e non con delibera di Giunta come prevede la legge regionale sulla caccia del 2004.
«Si è creato un precedente oggi», dichiara Caporale,«e tutte le Regioni italiane non potranno più approvare con legge i Calendari Venatori ma solo con delibere di Giunta come è giusto fare quando si gestisce il Patrimonio Faunistico.Le Associazioni ambientaliste e animaliste hanno dovuto subire una stagione venatoria di illegittimità ma intanto grazie a questa illegittimità riconosciuta alla legge abruzzese».