LA PROTESTA

Decreto Milleproroghe, Cisl Abruzzo scende in campo e chiede riforme

Domani presidio nazionale sindacati

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Decreto Milleproroghe, Cisl Abruzzo scende in campo e chiede riforme
PESCARA. Cisl Abruzzo scende in campo per chiedere modifiche al decreto Milleproroghe. Domani 9 febbraio 2012, dalle ore 15.00 a Roma in Piazza Pantheon presidio nazionale di Cgil, Cisl e Uil per chiedere emendamenti del Decreto “Milleproroghe” in discussione al Senato dopo i

PESCARA. Cisl Abruzzo scende in campo per chiedere modifiche al decreto Milleproroghe.

Domani 9 febbraio 2012, dalle ore 15.00 a Roma in Piazza Pantheon presidio nazionale di Cgil, Cisl e Uil per chiedere emendamenti del Decreto “Milleproroghe” in discussione al Senato dopo il via libera della Camera. Sono ancora tanti in nodi da sciogliere, il più importante per i sindacati è quello sulle pensioni. Il decreto dice sì al pensionamento senza penalizzazioni per lavoratori esodati (quelli incentivati ad uscire dal lavoro dalle aziende) e precoci (al lavoro dall’età di 16-18 anni). Il decreto Milleproroghe salva e garantisce solo esodati e precoci che hanno risolto il contratto entro il 31 dicembre 2011. Chi non lo ha fatto resta fuori.  I sindacati non si accontentano e propongono correttivi «che estendano  la rosa di beneficiari del decreto».

Cgil, Cisl e Uil chiedono «che le misure del decreto tengano conto anche dei lavoratori che si trovano in cassa integrazione straordinaria, coloro che hanno versato contributi volontari o che hanno riscattato gli anni di laurea e l’eliminazione della clausola che prevede la penalizzazione in caso di pensione anticipata ad età inferiore ai 62 anni, perché non prendere in considerazione i periodi di maternità facoltativa, di cassa integrazione straordinaria e quelli relativi al riscatto di laurea». Il testo di tale decreto approvato alla Camera secondo i sindacati «non risolve i problemi visto che potranno usufruire delle deroghe alle nuove norme sul pensionamento solo coloro che entro il 31 dicembre 2011 hanno risolto il rapporto di lavoro». Quanto ai problemi regionali la Cisl Abruzzo domani farà sentire la sue voce «sulla vertenza Finmek, dove 150 lavoratori abruzzesi rischiano di perdere il diritto alla pensione e di rimanere senza la copertura di ammortizzatori sociali». «Non possiamo lasciare lavoratori senza ammortizzatori sociali», dice il segretario generale Cisl Abruzzo Maurizio Spina, «e fuori dal mercato del lavoro. Esistono delle intese precedenti, sottoscritte con le parti sociali, di cui il Governo deve tenere conto».

m.b.