PROTESTE SOCIAL

Emergenza neve: su Facebook le accuse agli amministratori pubblici

Presidenti di Provincia, sindaci attaccati sul social network: «vergogna»

Redazione Pdn

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Spalaneve fermi a Chieti ieri

Spalaneve fermi a Chieti ieri

ABRUZZO. Dopo l’ondata di neve, in Abruzzo arriva... l’ondata di Facebook. I cittadini esprimono rabbia verso le istituzioni ed i loro amministratori.

Lo fanno attraverso i social network che sempre più, anche in Abruzzo, vengono utilizzati dai politici per fare propaganda ed avere un contatto diretto con i propri elettori o amministrati. Proprio come in questi giorni di emergenza.
«Emergenza affrontata male», si potrebbe riassumere in un unico messaggio.
Dal sindaco di Chieti, Umberto Di Primio attaccato sulla sua pagina Facebook, a Massimo Cialente sindaco de L’Aquila, a Guerino Testa, presidente della Provincia di Pescara bloccato in autostrada da ieri sera, fino ad Enrico Di Giuseppantonio, presidente della Provincia di Chieti.

«DI PRIMIO, FACCIA QUALCOSA »
Il più criticato è Umberto Di Primio, sindaco Di Chieti. La sua pagina Facebook pullula di lamentele, appelli, richieste d’aiuto, fotografie di macchine e case, tutte ricoperte da neve o bloccate.
Nessun cenno di risposta da parte del sindaco nelle ultime 16 ore, forse perché alle prese con il “piano neve”. C’è chi come Nunzia Praticò gli chiede un’ambulanza per alcuni bambini e malati in via Durini a Chieti. «Venite a darci un aiuto», dice, «neanche un ambulanza riesce ad arrivare nelle immediate vicinanze...insieme alla neve anche alberi rotti in mezzo alla strada...per favore faccia il suo dovere».
C’ è chi è rimasto letteralmente all’addiaccio come Andrea Grande residente in via San Salvatore rimasto per più di 30 ore senza luce, senza acqua calda e senza riscaldamento insieme ad altre persone: «siamo 3 famiglie, neanche uno spazzaneve si è affacciato. Mi dica lei se è una cosa normale.. sa fa un pò freddino..si metta nei nostri panni».
Francesca Romana Michetti che vive in via Rapino invece propone di impiegare l'esercito «che noi della zona abbiamo vicino, per far fronte all’emergenza». C’è chi ironizza sul fatto. «Sig. sindaco», chiede Monica Di Roberto, «il quartiere levante è isolato, passerà prima o poi un spazzaneve?», risponde Massimo Cingolo : «appena si scioglie la neve sicuramente ».
Sabrina Ricci dice di non aver mai visto passare uno spazzaneve «e pensare che dove abito», commenta, «c'e' anche la sede della croce rossa». Altri utenti postano hanno pubblicato la foto di alcuni spazzaneve parcheggiati al Palatricalle con tanto di neve sul tettuccio. In pratica sembra che non si siano mossì da lì.
«Rimasto bloccato per circa 3 ore alla strada che porta a Colle Marcone», denuncia Guido Muzio, «per colma di uno spazzaneve di traverso alla strada che lo bloccava perchè non portava le catene. E’ scandaloso e ai noi poveri cittadini senza lavoro anche l'ordinanza di comprare le catene e per loro..».

SOS GUERINO TESTA
Di tutt’altro tenore i commenti sulla pagina Facebook del presidente della Provincia di Pescara Guerino Testa rimasto intrappolato in autostrada di ritorno da Roma.
«Da ieri pomeriggio sto cercando di rientrare da Roma», scrive dal cellulare, fermo in un parcheggio, «dove ho partecipato ad una riunione per il dragaggio del porto di Pescara. L'autostrada è bloccata, paralizzata dalla neve. Dopo ore e ore fermi in auto, in fila insieme ad altri chilometri di mezzi, siamo usciti a Carsoli, dove siamo rimasti tutta la notte (ovviamente, considerata l'emergenza, senza trovare un posto per dormire). E ancora adesso siamo fermi qui, senza sapere come rientrare a Pescara. Non abbiamo la possibilità di muoverci in alcun modo. Da tempo si sapeva di questa ondata straordinaria di maltempo, e nonostante ciò la disorganizzazione è totale, la strada è impraticabile. Una situazione assurda, inenarrabile, che lascia sgomenti in un Paese (che si dice) evoluto come il nostro. Nelle mie stesse condizioni si sono trovati purtroppo donne, anziani e bambini, magari bloccati in bus paralizzati in galleria. Qualcuno direbbe un tranquillo week end di paura (in autostrada)».
Seguono alcuni commenti incoraggianti: «Forza e coraggio». L’ex assessore comunale Stefano Cardelli non ha dubbi: «Guerì ti devi incazzare di brutto quello che sto leggendo è incredibile»

«L’AQUILA: 50 CENTIMETRI DI NEVE E RISCHIO INCOLUMITA’»
Sulla pagina Facebbok del sindaco de L’Aquila Massimo Cialente (non è la sua personale ma quella dei ‘supporters’ si sente il malcontento.
«Massimo io con i miei occhi non ho visto neanche uno spazzaneve», scrive Emran Di Marco Tellini, «anzi li vedevo impantanati insieme alle altre machine i paesini non hanno più corrente ne provviste» .
Sempre Tellini, aggiunge che a L'Aquila, il Comune ha emesso un' ordinanza di chiusura del centro storico in particolare per garantire l'incolumità delle persone alla luce dei puntellamenti e degli interventi di messa in sicurezza delle numerosissime opere pubbliche e private pericolanti. I tecnici sono preoccupati soprattutto dalla pesantezza della neve sia in riferimento ai tetti, sia in riferimento alle infiltrazioni nei materiali utilizzati per i puntellamenti quali in particolare il legno. Nel centro storico ci sarebbero più di 50 centimetri di neve e continua a nevicare copiosamente.

DEL CORVO AGGIORNA…
Sulla sua pagina Facebook il presidente della Provincia de L’Aquila Antonio Del Corvo si mette al riparo dando indicazioni ed aggiornamenti: «i mezzi della Provincia stanno dando priorità ai soccorsi, ambulanze del 118, vigili del fuoco, e richieste di aiuto da parte dei cittadini. Le richieste sono coordinate dal tavolo permanente presso la Prefettura, abbiamo al lavoro un mezzo per ogni 20 chilometri di strade, non basta: dopo 10 minuti dal passaggio del mezzo la strada è di nuovo coperta. Il problema prioritario non è più la viabilità ma siamo entrati in emergenza e quindi si seguono le regole della protezione civile. Invito ad uscire con gli autoveicoli solo per emergenze per tutto il fine settimana».
Ma l’utente e amico di Facebook Del Corvo, Gianpio Cimini, non ci sta: «baggianate....l'Abruzzo ed in particolare la provincia dell'Aquila è per condizione naturale e per orografia, caratterizzato dalle nevicate abbondanti...non si può invocare l'emergenza per nascondere le inadempienze di chi viene pagato profumatamente. Le aree interne», dice, «sono per voi politici solo uno strumento di propaganda politica durante le elezioni, ma nessuno abbandona le comode poltrone per aiutare le popolazioni dei piccoli comuni montani».
I commenti di stizza e protesta sono molti ma c’è anche chi difende il “suo” presidente come Giovanni Pellegrini che scrive: «ma perchè i cittadini devono sempre contestare ? Io abito in periferia e da questa mattina ho fatto quattro volte la stradina per uscire dal cancello e ancora non sono uscito perchè viene continuamente ricoperta. Sarebbe opportuno che qualche volta ammettessimo che la natura se vuole ci fa scacco». C’è anche chi pubblica sulla bacheca del presidente una foto di una macchina completamente sommersa dalla neve Ad Opi: «di fronte a queste immagini penso che l'invito a non uscire di casa sia superfluo». 

LE RASSICURAZIONI DI DI GIUSEPPANTONIO
Dalla bufera ecco uscire un “rassicurante” presidente della Provincia di Chieti, Enrico di Giuseppantonio.  «Sono in stretto contatto con i responsabili del Piano Neve», rassicura, «della Provincia e con l' assessore delegato Antonio Tavani. La situazione, fino a questo momento, è sotto controllo. Un grazie di tutto cuore agli operatori».
Pochi commenti al presidente: c’è quello di Mariassunta-Susy Lombardi che informa tutti che a Tollo, piano neve è stato efficiente. «Complimenti e grazie agli amministratori, all'ufficio tecnico e a tutti gli operatori che hanno lavorato anche di notte». Anna Maria Contini invece è più arrabbiata: «a Fossacesia invece non si cammina, anzi, pulito la strada principale il resto chi se ne frega, stanno arrivando le elezioni e li si faranno i conti».
m.b.