SANITA'

Villa Pini, il Consiglio di Stato concede la sospensiva sull’accreditamento

Udienza fissata ad aprile

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Il curatore Ivone

Il curatore fallimentare Ivone

ABRUZZO. Il Consiglio di Stato accorda la sospensiva richiesta dal curatore fallimentare di Villa Pini per le sentenze del Tar L’Aquila che avevano annullato l’accreditamento concesso dalla Regione.

 

La notizia è giunta ieri mattina ed ha fatto subito il giro dei dipendenti che hanno tirato un grosso respiro di sollievo. Oltre la sospensiva, che conferma quella già decisa “inaudita altera parte” ai primi di gennaio, il Consiglio di Stato ha fissato l’udienza per la discussione del merito al 13 aprile prossimo. Un termine brevissimo che conferma l’urgenza e l’importanza anche sociale del pronunciamento atteso. Si tratta infatti di una decisione che ha sicuramente la sua importanza dal punto di vista del Diritto, ma che interessa soprattutto per i suoi risvolti sociali e occupazionali. In pratica il Tar L’Aquila ha messo in discussione la regolarità della decisione della Regione di concedere l’accreditamento all’esercizio provvisorio di Villa Pini (e successivamente, con altre sentenze, anche per il SanStefar e per Maristella), come richiesto subito dopo il fallimento dall’avvocato Giuseppina Ivone su autorizzazione del giudice delegato Adolfo Ceccarini. Secondo il ricorso delle altre case di cura private convenzionate,  tra gli altri rilievi accolti dal Tar, in particolare ci sarebbe un inadempimento del curatore che la Regione non avrebbe considerato al momento dell’accreditamento: al suo insediamento, la curatela non ha pagato gli stipendi ed i contributi arretrati ai dipendenti, rimasti arretrati per le  note vicende dell’ex patron Angelini. In realtà – ha replicato nell’appello al Consiglio di Stato l’avvocato Aristide Police – non può essere inadempimento il rispetto della legge fallimentare che “impone” di pagare gli arretrati (stipendi e contributi) solo al termine della procedura. Di qui la richiesta al Consiglio di Stato di sospendere l’effetto della sentenza Tar e di fissare la discussione di merito al più presto. Cosa che è avvenuta in tempi molto rapidi.

s. c.